BANCHE INGRATE?


TRICHET "Banche non dimentichino loro ruolo nella crisi
e misure eccezionali a loro favore
;finanzino perciò
economia reale" televideo rai 27 gen 2010



OBAMA: RIFORMA SERIA DELLA FINANZA28/01/2010 05:05 "Serve una seria riforma della finanza. Su questo sarò
inflessibile". Nel discorso sullo stato dell'Unione,
Obama ribadisce la necessità di cambiare le regole per
evitare una nuova crisi economica e finanziaria. "Se la
riforma del sistema non mi convince, la rispedirò al
Congresso", assicura il presidente. "Ho odiato"
l'esborso di soldi pubblici, spiega Obama, ma "abbiamo
salvato le banche, e recuperato parte del denaro. Per
recuperarlo tutto, ho proposto una tassa sulle banche
più grandi".

ANGIOLI E DIAVOLI ?


ANNO GIUDIZIARIO,ANM: BASTA INSULTI27/01/2010 19:49 "Basta con riforme distruttive del sistema giudiziario", con "leggi prive di razionalità e di coerenza, pensate esclusivamente con riferimento a singole vicende giudiziarie,che hanno finito per mettere in ginocchio la giustizia penale in questo Paese.Basta con insulti e aggressioni". La richiesta, che fa riferimento al presidente del Consiglio, è contenuta nel documento che verrà letto dai rappresentanti dell'Anm nelle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario.
PROTESTA TOGHE27/01/2010 19:41 ANNO GIUDIZIARIO In mano una copia della Costituzione per "simboleggiare il forte attaccamento alla funzione giudiziaria e alla Carta costituzionale" e tutti fuori dall'aula al momento dell'intervento del rappresentante del Ministero. E' la protesta che i magistrati italiani mettono in campo per l'inaugurazione dell'anno giudiziario di sabato prossimo in tutti i distretti di Corte d'Appello. Lo ha deciso la giunta dell'Associazione nazionale magistrati. Le toghe prima di lasciare l'aula, leggeranno un documento per denunciare iniziative legislative che rischiano di "distruggere" la giustizia, e la mancanza di interventi per un sistema efficiente
ALFANO: ANM MACCHIA GIORNATA DEI CITTADINI27/01/2010 20:10 "L'associazione nazionale magistrati ha scelto di macchiare una giornata che è per i cittadini e per il loro diritto di avere giustizia". Così il ministro Alfano ha commentato la proteste annunciate dal sindacato delle toghe all'inaugurazione dell'anno giudiziario."L'immagine che l'Anm offre di sè non coincide con l'immagine e il senso etico delle migliaia di magistrati che ogni mattina servono l'Italia", ha aggiunto Alfano,sottolineando che a differenza di chi seguirà "le improvvide indicazioni dell'Anm" lui ci sarà.

BANCHE BIRICHINE?


TRICHET "Banche non dimentichino loro ruolo nella crisi
e misure eccezionali a loro favore
;finanzino perciò
economia reale"televideo rai 27 gen 2010


OBAMA: RIFORMA SERIA DELLA FINANZA28/01/2010 05:05 "Serve una seria riforma della finanza. Su questo sarò
inflessibile". Nel discorso sullo stato dell'Unione,
Obama ribadisce la necessità di cambiare le regole per
evitare una nuova crisi economica e finanziaria.
"Se la
riforma del sistema non mi convince, la rispedirò al
Congresso", assicura il presidente. "Ho odiato"
l'esborso di soldi pubblici, spiega Obama, ma "abbiamo
salvato le banche, e recuperato parte del denaro. Per
recuperarlo tutto, ho proposto una tassa sulle banche
più grandi".

MARE MOSTRUM


MARE MOSTRUM
Avete notato come i telegiornali non dìano più notizie dei soliti barconi di migranti e clandestini ?

Ci dicono bugie , o il flusso si è fermato?

E se si è fermato ora,come mai non lo si è fermato prima?

Ieri un politico di spicco ha detto in tv che dei migranti abbiamo bisogno perchè la popolazione italiana era ridotta al minimo e il sistema produttivo e pensionistico vacillava.

Con ciò sembrerebbe aver dato ragione a me che da anni vi dico : sospetto ed immagino che possa essere stato formulato un piano ben preciso per favorire tale immigrazione.E ho ipotizzato anche da chi....(leggete i post più vecchi).

E ancora mi chiedo : perchè non sono stati applicati criterii selettivi (come ben severamente fu fatto dagli USA nei confronti dei NOSTRI migranti che non erano clandestini per niente) ?
E ,risalendo la storia fino al dopoguerra(leggete i post più vecchi),di chi è la colpa se gli italiani non hanno più fatto figli?E continuano a farne pochini?(dice il politico 1,2 figli per donna)

Quanto costa una casa?

E un mutuo?

Come mai quasi solo le grandi imprese ottengono permessi di costruzione per grandi palazzi?

E chi vuole una modesta casetta non ci riesce?

Perchè importiamo figli già fatti dall'Africa e dall'Est Europeo e condanniamo i nostri giovani al precariato,così non fanno nè figli nè mutui?
Ci rendiamo conto che importare quasi esclusivamente maschi giovani,è un invito alla violenza sessuale?
Ci rendiamo conto che,mentre i migliori giovani italiani,vanno all'estero(europa compresa),noi stiamo importando i meno istruiti e meno fortunati giovani,africani ed est europei?

Chi di voi pensa che i politici stiano lottando per una soluzione di questi problemi ?

Che ne sarà di noi ?







DOVE SEI AMORE MIO ?

DOVE SEI AMORE MIO ?
Vorrei tenerti stretta a me,
il tuo volto contro il mio.
Vorrei respirarti sulla pelle
e confortarci al calore di lievi carezze.

Vorrei essere per te il cuscino
del tuo letto,il prato fiorito,
silente dei mille rumori tenui
del silenzio,dove posi il tuo spirito,
nella pace e nel sogno.

Il porto dopo la tempesta,
l'oasi fresca,dopo il viaggio nel deserto.

Vorrei giacere con te mille anni,
mille anni ,prima del primo bacio,
mentre le nostre anime si fondono
in una sola,in un lungo abbraccio,
a lungo cercato.

Vorrei sapere tutto di te.
Fino al più remoto ricordo,
al sentimento più celato...

Non vorrei sapere nulla.
Solo vedere i tuoi occhi
che si perdono nei miei.

Che mi raccontano l'assoluto,
in un linguaggio noto solo al cuore.

UN COLBACCO DI PELO GRIGIO

UN COLBACCO DI PELO GRIGIO

Dove sei,fulgore
dai lunghi capelli di seta,
comèta,

che nel rumore
dell'ultima notte
dell'anno,
le nostre rotte sfiorammo ?

Nella danza le tue mani,
voli di colombi bianchi.
Disegni strani,i tuoi fianchi.
Vaso di profumo,splendore,

perchè ti ho lasciata
così sigillata,
senza ascoltare il tuo odore?

Anche il guerriero migliore
può non giocar la partita.
Più forte il terrore,
più forte la preda è ambìta.

Come d'autunno dagli alberi le foglie
il vento spazza e raccoglie,
la notte ti ha portata via
.Non valse cercar la tua scia,
rimpianto dell'anima mia.

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LA POPA SE NE VA

LA POPA SE NE VA

Non allarmatevi,per carità.
Controllate l'emozione
La popa credetemi,per chi non lo sa
non è una bimba;è una dolce canzone.

La cantavo al mio bambino
già dentro la pancia della sua mamma.
La sussurravo vicino al lettino
perchè gli facesse da ninna nanna.

E la lasciavo vibrare leggera
sul letto grande di lucido pino.
Nella penombra della sera
s'addormentavano mamma e piccino.

Quando il dolore bagnava la faccia
e non poteva lo sguardo parlare
solo la popa lì tra le mie braccia
sapeva ascoltarlo e le nubi scacciare.

"Papà stasera con te vorrei-dice-
dormire" e mi scivola accanto
ed io che in core ho quel tempo felice
intono ancora quel dolce canto.

"Papà,ti prego,dormiamo presto"
prega e si stringe a me piu vicino.
Io la canzone interrompo un po' mesto
ma guardo crescere il mio bambino.

Con tanti gnomi,con fate e folletti
anche la popa cosi se ne va.
La cara amica ora cerca altri letti
a cui donare tranquillità.

Ma cavaliere dalla barba bianca
teneramente la tengo al mio braccio
e quando l'anima si sente stanca,
la canto ancòra e...la nanna mi faccio.

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GLI ENIGMI DI DURANDOT

Uno studio[3] effettuato nella State University of New York sembrerebbe indicare che il liquido seminale, se assorbito regolarmente attraverso la vagina, avrebbe un'influenza positiva sull'umore, aiutando a prevenire la depressione. Anche per questo infatti, sempre secondo il detto studio, le donne non sposate che non hanno un'attività sessuale regolare, dopo i 40 anni tendono ad avere comportamenti irascibili e fasi di alternanza continua tra euforia e depressione.

Nessun dorma! Nessun dorma! Tu pure, o Principessa, nella tua fredda stanza guardi le stelle che tremano d'amore e di speranza... Ma il mio mistero è chiuso in me, il nome mio nessun saprà! No, no, sulla tua bocca lo dirò, quando la luce splenderà! Ed il mio bacio scioglierà il silenzio che ti fa mia. Voci di donne Il nome suo nessun saprà... E noi dovrem, ahimè, morir, morir! Il principe ignoto Dilegua, o notte! Tramontate, stelle! Tramontate, stelle! All'alba vincerò!

DURANDOT
molti anni prima il regno era caduto nelle mani dei tartari e, in seguito a ciò, sua nonna era divenuta loro preda. Durandot aveva giurato che non si sarebbe mai lasciata possedere da un uomo: per questo, aveva inventato il rito degli enigmi, convinta che nessuno li avrebbe mai risolti.

Durandot:
(siede in trono sulla scalinata del palazzo reale.Nella piazza,il popolo in silenzio osserva un condannatosalire sul palco dove lo attende il boia)
Non sono facile,son dispettosa.
D'Amor fremente,son schifiltosa,
e se mi toccano dov'è il clitòride
sarò una vipera,sarò...
ed i miei ovuli prima di cedere,
in cento trappoli
farò cascar,
che te li spappoli,
dovetel credere,
questi testicoli
saprò giocar.
In cento grappoli
prima di cedere
questi testicoli
farò cascar.

Da poi che l'ava mi fu oltraggiata,
e senza voglia fu schiavazzata,
chiunque brami da me sollazzo,
che rischi il cazzo.

Tre indovinelli io m'inventai.
O li risolvi o saran guai
chè se il cervello ,ahitè, ti falla,
perdi una palla.
Se non t'aiuta poi la ragione,
nel sangue càdesi l'altro coglione.
Al terzo cànchero,sentite questa,
infine il bischero perde la testa.

Mandarino:

Il Principe di Persia
ha detto tre cazzate:
le succitate membra
sian subito amputate.
La bella Durandot,da vera gentildonna,
or vendica sua nonna.
Leviamoci 'sta noia.
S'avanzi il boia!

Bellino:

(Principe in incognito si mescola alla folla per ammirare Durandot.)

Povera piccola principessina,
sacrificare così la vagina,
inaridire il suo nobile core,
morire all'amore.

Leporello:(servitore di Bellino)
Principino il pericolo è questo:
che ti vedo di già innamorato
e che il membro ti venga tagliato,
devo dire che proprio detesto.

gli spermatozoi del Principe Bellino :

Guarda che sventola questa ragazza!
Ell'è una bambola di pura razza.
Mira il diametro bitrocantèrico,
simile ad Elena nel canto omèrico...
nemmanco Pàride le resistette,
guarda che tette!
Armiamo il bìschero che mai s'affloscia
per questa sventola,lunga di coscia.
Su , convinciamolo a possedere,
il gran miracolo di tal sedere.

Via presto andiamo;
se ben giochiamo,
nostra è la cocca
di questa gnocca.

Le ovaie di Durandot:
Oh principessa di princisbecco,
questa fanciulla ci lascia a secco.
Noi facciam ovuli di giorno e notte,
ma lei non fotte.

Lei sogna un angelo che possa amare,
che sopra i nuvoli sappia portare
in dolci vortici la bella donna,
ma si ricorda della sua nonna
e si sovviene
delle sue pene.
Si fà una sega
ma il pen si nega.

Contro l'evento psicopatògeno,
spariamo estrogeno!
Come stregone
nel calderone,
facciam l'ormone
della passione.
E pure aggiungasi a far da sprone,
progesterone.

Così facciamo.
Se ben giochiamo
,fia paparino
il principino.

Bellino,Leporello,poi Durandot:

Da mezzo al popolino,
il Principe Bellino,
già sentendolo long,
al veder Durandot,bella da abbaglio,
dà di piglio al battaglio
e suona il gong.

"No!",Leporello grida.
Ma lui lancia la sfida.
E acetta la rovina,
lasciando che i taglioni
gli spianino i calzoni
se lui non indovina.

Come a Edìpo,la Sfinge
la bella Durandot il prence invita.
Il primo enigma pinge
e inizia la partita:
Durandot:

"Dai mali ti sollevo
e ti salvo la vita
e insieme te la levo,
pure se non son duro.
Medicina impazzita,
io ti nego il futuro"

Bellino:

"D'ingegno non son privo:
questo è il preservativo.
Mi salva dai vermini,
ma mi nega i bambini".

Durandot trema visibilmente ma prosegue.
Durandot:

"Allor sii lesto a dirci:
tu t'àuguri di vìverci
e insieme di morirci"

Bellino:
"Io mi vorrei morire
tranquillo nel mio letto
ma pria ci voglio vìvere
un amore perfetto".

Durandot fatica a controllarsi:paura e strane,inaspettate emozioni,la sconvolgono.

Durandot:
"Caduta nelle mani del Tartaro crudele
che con le mani luride le sollevò la gonna,
e con la grossa sciabola le fe'sputare fiele,
come avrebbe potuto salvarsi la mia nonna?".

Bellino:
"La povera fanciulla, nulla sapea di igiene.
Col filo interdentale,il tartaro non viene!".

Leporello:
Ha risoltogli enigmi.La sventura è schivata.
Ora gli si prospetta una bella c.......!".

Durandot:
"Padre mio ,padre mio
non mi date a questo rio..."

Imperatore:
"L'Imperator rispetta la sua parola data.
A questa ragazzettauna bella scop...".

Durandot:
"Principe non vogliate
forzar l'animo mio.
Non vale aver patate
se non vi sia desio".

Bellino:
"Crudele Durandot invocate pietate?
Per la vostra durezza Amor non meritate.
Per brama di vendetta,in modo sciagurato,
quanti nobili cuori avete capponato !

Dunque la mia vittoria
io ve la getto in viso
e l'acido sorriso
di zitella insecchita
sarà la vostra storia,
sarà la vostra vita.

Ben tetro monopolio,
vi sia consolazione
la vostra collezione
di coglioni sott'olio.

All'alba di domani
invero partirò.
A casa tornerò:
me ne lavo le mani".

Durante la notte.......

La bella principessa
al balcone sedea:
dormire non potea,
si dava della fessa.

Nemmeno il buon Bellino
poteva inver dormire
e sotto,nel giardino,
si stava a illanguidire.

I suoi spermatozoi
fervevan nei coglioni.
Deciser quegli eroi
di mandar feromoni
al naso della bella
crudele damigella.

E le ovaie ,deluse
d'essere ancor recluse,
l'estrogeno benigno
nel circolo sanguigno
riversavano a fiotti
pensando a dolci notti.

"Sei tu Romeo ?" diss'ella
con voce birichina.
"O mia dolce pulzella,
se udirlo non ti tedia,
hai sbagliato commedia
e tu non sei Giulietta
ma cala la scaletta
sennò facciam mattina".

Scavalca il parapetto
il nobile guerriero
e tosto dentro il letto
le svela ogni mistero.

coro degli spermatozoi:
Morremo tutti da grandi eroi,
ma uno di noi,
ma uno di noi...
un'ecatombe di spermatozoi,
ma uno di noi
all'alba vincerà!

Signori e Signore
il nostro nome è....Amore.

IL DECIMO LEBBROSO

La gratitudine è la più squisita forma di cortesia. (François de la Rochefoucauld)
La gratitudine non esiste in natura; per conseguenza è inutile pretenderla dagli uomini. (Cesare Lombroso)
Forse la gratitudine è il parametro della grandezza umana. (Adolfo L'Arco)
La gratitudine e il frumento crescono solo in buon terreno.

IL DECIMO LEBBROSO

Fine di settembre,quando la spiaggia ritorna nostra,e la gloria della natura sembra essere lì solo per noi.
Sto pasticciando con ami e lenze godendomi la carezza calda del sole che barbaglia nel mare.L'unico altro inquilino della battigia,è un gabbiano grosso come un'aquila.Mi guarda di sottecchi,pronto a spiccare il volo al minimo segno di ostilità.
Frugo tra la mia roba e gli lancio un pezzo di pane ; lo acchiappa lesto e decolla immediatamente,forse per
tema che qualcuno esiga una parte di quel buon boccone.
Chi non vuole mangiare ,invece,sono i pesci.Me ne sto lì,attaccato alla canna,senza
pensieri,dimentico dello scorrere del tempo,cullato dallo sciabordio dell'acqua,pago della grandiosità silente della natura che mi circonda.
Ma ,all'improvviso,qualcosa cattura la mia attenzione.Dalla macchia bruno verde dell'isola,un
puntolino bianco diventa sempre più grande,grande,grande come un'aquila...e perbacco,se
non punta dritto verso di me.Ehi!...càpperi mi sta proprio volando addosso,attenzione!,ma che cav...All'ultimo momento ,prima di centrarmi in pieno,il gabbiano kamikaze cabra verso il cielo ,vira a destra e riguadagna il largo...ma intanto..plop! , qualcosa
mi cade ai piedi.
Eccheivengaun....è proprio un granchio,fresco,fresco...appena pescato.

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INTERNET GRAFFITI

"espressioni tratte da blog femminili" :
prima o poi.... gliela do
.. donna che non vorresti mai incontrare.
uomini fate schifo
QUANTO MI STATE SUL CAZZO DA UNO A DIECI
.. inconquistabile, incomprensibile
tutti tranne il tuo..che da buon cornuto..
Semplicemente diabolica
po' di struscio e una mano sul culo
creano dei casini
stronza, bastarda
Io sono Mia!
ma perche per due etti di salciccia devi prendere
tutto il maiale....?
..che palle....

INTERNET GRAFFITI

Oltre alle tizie molto arrabbiate
che in vita persero i loro amori,
vi sono femmine triste e sboccate
e chi sol cerca gli scopatori,

o così dicono,e fan le dure,
e ti bistrattano le lor nature
considerandole,parrebbe qua,
dei meri oggetti di proprietà

che ,senza vivere d'amor l'affanno,
forse si negano,forse si danno.

Sono una stronza,non m'incontrare,
ma clicca il bloggo,vienmi a trovare
che son polemica,sono diabolica,
incomprensibile e un po' bucolica.

Al primo piffero io non la do
la prima sera,ma dopo un po'.
Sia gentiluomo che ci guadagna,
a tempo debito una cuccagna,

se l'indovina e mi si spoglia
quando ne ho voglia.

Ma se mi maschero da superfica
chè sento sùbito la voglia antica:
se non mi zompa lesto, direi
che forse è gay.

Quelle che stufansi ,insofferenti,
sbuffan "che palleee!" da deficienti
di cognizioni,non paia strano,
che ben riguardano il corpo umano:

da psicanalisi forse ne viene,
che con l'invidia ch'hanno del pene,
quando t'adoprano tali espressioni,
mostrano invidia pur pei cogl....

Forse è possibile che tali mostri
siano l'ammazzoni dei tempi nostri
di scocciantissima,trista nomea,
(e senza offendere Pentesilea).

E per salvarceli da questa schiera,
va sentitissima la mia preghiera:
Da tali femmine ci guardi iddio
che ai miei cocomeri ci penso io.

LORENZO IL MAGNIFICO


LORENZO IL MAGNIFICO


Importa poco se un gran nasone

rende incredible la situazione:

versi e denari,io lo certifico,

perfin Lorenzo,fanno Magnifico.

Cirano sbaglia se trova giusto

reggere il sacco al bellimbusto:

lui che Rossana,la bella, amava,

però è l'amico che se la chi...


chè con l'amore in rima espresso

da sè Cirano si face fesso.

Arde di foco,l'anima esala

ed all'amico sua dea regala.


Se avesse visto com'era fatto

il buon Lorenzo nel suo ritratto,

col naso lungo,tutto a patata,

lui pur Rossana avria baciata,

chè delle femmine gli smarrimenti

spesso son figli dei sentimenti,

dell'occhi languidi,del core ardente,

dell'esser nobile e possidente.


« Quant'è bella giovinezza

che si fugge tuttavia!

Ed arriva la vecchiezza,

molte gioie porta via.


Dunque affrettati a godere,

fosse pure un "grazie zia"

D'ogni forma di piacere

può godere l'alma mia.

Si dia bando alla tristezza,

chè può giunger sorte ria.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non v'è certezza.»






AL LUME DELLA LUNA


AL LUME DELLA LUNA


Io vorrei ,come suole,

al lume della luna,

avere questa fortuna:

romantiche parole


trovar,che come nubi,

il desiderio e il core

possano far ch'io rubi

alle dolci signore.


Oppur creare immagini

di ninfe avvolte in veli

che vaghino nei cieli

e trepide vertigini

possano far provare

a chi le sa guardare.


Tolte dalla cucina

o dalla scrivania,

rompan la litanìa

d'una vita in sordina.

Vorrei saper coi versi

all'isole di palme

al sole,all'acque calme,

recarle,a cieli tersi.


e fiori di passione

averne in guiderdone.

Ma certo son diverso

dall'altri rimatori

chè poi tutt'altro verso

dal labbro m'esce fuori,

e quando sto per dire:

"Finalmente m'intriga

il dolce dio d'amore",

penso invece "La f...

viene a salvarmi il core"

E "..se deve morire

oggi la mia persona",

di già mi sento dire:

"Speriamo che sia in mo.."


"Quale maestà nei cieli

tappezzati di stelle..

"diviene : "o santi anèli

a cieli di mammelle".

Per te mia dolce speme,

assalterei la rocca..

Vorrei venire insieme

con te,mia dolce gn....!


Forse pel mio battesimo

non invitar la strega

e,come per Malefica,

che al dito se la lega,

maledizion terrifica

fu data a me medesimo.

E,come Rosaspina,

mi devo risvegliare

da quest'ingrovigliare

la trina con latrina.


Cosicchè niun conosce,

nè il verso mio riflette

dell'amor mio le angosce,

perchè mi esprimo a co...

e piango delle te...

Non mi trattate male

se il verso è un po' triviale

e senza educazione,

ma canto di passione.


E se vi sembro un mulo,

pur cerco amor servire.


Se n'esce un canto nuovo,

....nido non ha il cucùlo

ma deve pur far l'uovo

se non vuole morire.






NON DIMENTICATE

CONSULTATE L'INDICE GENERALE DEI BLOG DI QUESTO AUTORE , ALL'INDIRIZZO
http://asandabubia8.blogspot.com/
GRAZIE E BUON DIVERTIMENTO

APPELLO

Bramo una dolce , fiera signora che gode il verso e il poeta adora.Non so se bruna,non so se bionda,nè dove diavolo mai si nasconda.Le parche filano i giorni miei,ma delle forbici già sento il taglio.Un dolce amore,come vorrei..ma non lo trovo manco per sbaglio . http://asandabubia8.blogspot.com GRADITISSIMI COMMENTI E INVITI IN LISTA AMICI.

RIMPIANGERAI


RIMPIANGERAI


Rimpiangerai

miei occhi che adesso tu non vuoi,

pieni d'amore e d'odio e di lacrime vere:

ma sono i soli che possono vedere


oltre i fili dei tuoi capelli bianchi,

oltre i tuoi seni stanchi,

la bellezza

della giovinezza

quando contro il mondo ,in duello

combattevamo ,alleati,

per avere il nostro castello

e bimbi non ancora nati.


Non troverai nelle pupille

di nessun altro,le faville

che sprizzavano dal nostro fuoco

nel nostro nuovo,antico gioco


.Con tenacia abbiamo edificato,

e con tenacia distrutto.


Ma solo io posso vedere

nelle tue pupille nere

nei tuoi occhi un po' velati,

i giorni gloriosi,i giorni beati,

quando nel giardino silvestre,

nel pararadiso terrestre,

con gioia selvaggia e sbigottita,

piantavamo l'albero della vita.


http://asandabubia8.blogspot.com




PER NON DIMENTICARE


[attachmentid=191297][attachmentid=191297]
Per non dimenticare le lacrime di 2 milioni di italiani .E la gioia degli argentini e non solo la loro....
La mayoría de los diarios italianos comentaron ayer el éxito del canje de la deuda argentina.

"Tango bond, Buenos Aires gana la partida", ...
www.lanacion.com.ar/683304

Diarios italianor hablan del triunfo de la argentina.

cerca "argentina tango bond" su Google
il grafo completo su http://it.finance.yahoo.com/m2

Che si parli di vincite di partite e di trionfo (e si usino toni da stadio)(chiunque lo faccia) in una vicenda tanto seria e crudele , che a volte ha cambiato il destino di intere famiglie , è davvero doloroso.
Che dopo tante parole ben poco o ben niente sia stato fatto dalla nostra classe politica per una soluzione internazionale del problema , sembra dirla lunga della volontà e capacità di operare per il bene della Nazione.
Che la nostra classe politica poco abbia fatto anche sul fronte interno indagando seriamente sull'operato delle banche (quando ci sono sentenze che parlano largamente di illeciti , e banche indagate e o sotto processo anche per vicende consimili :vedi Parmalat a Milano ( udienza il 24 gennaio)) è altrettanto doloroso.
E lascia perplessi il fatto che in un problema collettivo,nulla di veramente serio sia stato fatto da chi ha in mano il potere legislativo.( Ricordo a tutti che l'Argentina ha blindato con una Legge il Pagamento del proprio debito estero).
Dopo la dichiarazione di default da parte dell'Argentina ,dicembre 2001 se non sbaglio, La Borsa di Buenos Aires e' scesa a 200 punti circa (verso la fine dell'anno successivo) per portarsi poi in sei anni verso i 2200 / 2400 punti eguadagnando ,con un trend sempre in sostanziale salita ,

LA BELLEZZA DEL 1100 / 1200 % Dico, MILLE E DUECENTO PER CENTO

Perche' se la loro economia sembra essere tanto buona , non si pagano qualche debituccio ? Certo salgono alle labbra parole e parolacce , ma insultare ,benche' comprensibile,puo' essere sin troppo facile.
Le vere domande sono : cosa hanno fatto i Signori d 'Italia ai quali abbiamo delegato col voto i nostri sacri poteri di difendere le nostre case,le nostre vite il destino nostro e dei nostri figli ? il nostro lavoro ed i suoi frutti.....?
(ma questa non e' retorica : ci son ragazzi che invece di essere all'universita' accettano lavori purchessia perche' i soldi per mandarli a studiare stanno ingrassando le vacche argentine),

Infine un appello alla Magistratura : se sia vero che la legge è uguale per tutti ,non sembra emergere altrettanta uguaglianza dalle sentenze le quali ,pur nella giusta diversita' dovuta alle differenze da caso a caso, spesso sono pervenute a risultati differenti pur in presenza di concetti apparentemente identici.
Un esempio per tutti : Il tribunale di Milano ha considerata illecita la vendita di obbligazioni Cirio ai risparmiatori PRIMA che tali titoli venissero materialmente ad esistere (dico quindi :venduti prima della emissione).Sentenza n.3575/2006 del 20/3/2006. Leggetevela perche' merita per la sua completezza e chiarezza.
Non mi risulta che cio' sia stato fatto (almeno non in misura così visibile) in altre sedi e per altri casi e titoli , compresi quelli argentini.

Vi sto dicendo che le banche ( e per prime quelle che guidavano il collocamento , le cosiddette Capofila ) prima vendevano i titoli ai risparmiatori , e POI l'Argentina li emetteva e cio' anche in date estremamente vicine al cosiddetto crollo finale (dicembre 2001).

Come a dire che il Titanic affondava e intanto la compagnia vendeva i biglietti..........

Forse mi sbaglio , ma se cio' non e' , mi fà davvero male pensare che la giustizia possa essere (sia pur lecitamente) non univoca . Ecco perchè invoco una concertazione fra Il potere legislativo e quello giudiziario affinche' gli italiani non cadano vittime ,non solo di spade straniere , ma dolorosamente e beffardamente ,anche di quelle che hanno contribuito a forgiare.

MOLTO DI PIU' SU http://asandabubia3.blogspot.com/

SAGGEZZA


Impara dagli errori degli altri, non puoi vivere così a lungo per farli tutti da te.

(Eleanor Roosevelt)

FELICITA'


Felicità è sfuggire alla tempesta,del mare,raggiungere il porto,
felicità è trovarsi oltre il dolore,
vincere gli altri comunque,in ricchezza,potenza.
Infinite sono le speranze,come infiniti gli uomini:
si compiono o svaniscono.
Ma io giudico fortunata la vita di chi è felice,giorno dopo giorno.

"Eurìpide -Le Baccanti- frammento del Coro

DIALOGO FRA SOCRATE E LE LEGGI DI ATENE


Che cosa?
Eviterai le città ben governate e gli uomini costumati?
Ma allora, che te ne fai tu della vita?

"IL CRITONE"

SONO VERAMENTE PERPLESSO


COME SFRUTTARE I GIOVANI
Quando una società mette i suoi figli l'uno contro l'altro , dando loro diverse bandiere , o permettendo che ciò accada, tale società è condannata.
Se poi si chiama umanità......
Che state a dì , so' tutti figli e mamma
che il massimo ch'ha fatto coi colori
è de comprajje le scarpine rosa
alla femmina , e il bianco per la sposa,
o azzurre pel maschietto,
ed il vesito con il farfalletto
nero
che te pareva un cameriero
il giorno che ,beato,s'è sposato.
.Chi s'è preso la loro giovinezza ?
La vojja de combatte con la vita,
l'ha usata pe' mandarli alla partita
a menasse...chi ha fatto 'sta schifezza !
Chi li ha opposti?
Chi gli ha dato gli scanni?
Chi gli ha affittato i posti
per morire a vent'anni ?
.Chi ha fatto 'sti casotti
che li han divisi ;
alcuni poliziotti
ed altri dimostranti.....
gli un degli altri sprezzanti.
Chi gli ha commissionata
'sta lotta sciagurata
ed ore di terrore
invece dell' amore?
.Chi ha divisi gli dei ,
chi ha dichiarato che la guerra è santa?
dalle crociate dell'anni millanta
all'omicidi d'arabi e d'ebrei?
Davide di sicuro era un ragazzo
di grande volontà di gran coraggio.
Ma il gigante Golia,quant'anni aveva?
Fosse stato lo scemo del villaggio
portato a battagliar dal popolazzo?
Povero figlio d'Eva.......
Ai tempi miei diceva una canzone
di caricar coi fiori ogni cannone.
Ed un'altra più vecchia,degli alpini,
voleva e consigliava che i cannoni
fossero caricati a maccheroni
che aveano fame,poveri tapini..
Diceva un tale , nato a Betelemme.
Che chi mette le man sui ragazzini,
per vivere di questo malaffare
meglio saria che pietre da mulini
si leghi al collo e poi si getti in mare.

http://asandabubia8.blogspot.com/

SONO VERAMENTE PERPLESSO


E credo imprudente sentire una sola campana.Anche perchè le campane di oggi suonano solo quello che vogliono suonare.Ma spesso non si sa chi stia attaccato alla corda.
Sicuramente non voglio che un agente di polizia stressato,nervoso,o diventato aggressivo per fatti suoi o altrui,ammazzi di botte mio figlio perchè passava col rosso.
Spererei tuttavia che si andasse alle manifestazioni sportive,armati dello spirito di Olimpia,di lealtà,di riconoscimento del merito e della bravura nostra ed altrui,
NON armati di bastoni travestiti da bandiere,di bottiglie,petardi o peggio.
Chi lo fà,deve sapere che va alla guerra , dove si può vincere ma anche perdere : ed è una tragedia sia nell'uno che nell'altro caso.
Ancor più grave se gli scontri avvengono all'agguato,a centinaia di chilometri dallo stadio.Lì c'è una folle premeditazione.Fare i genitori è difficile ed una cosa è controllare bimbi in età scolare,altro l'occuparsi di giovanotti spesso omertosi,gelosi della propria indipendenza,più attaccati al gruppo che alla famiglia,più pronti ad adottarne ghiribizzi e valori (anche negativi,purtroppo).
Sappiamo dove sono i nostri figli ? E cosa hanno in tasca ? Facciamo tutto il possibile per evitare guai ? Ciascuno,oltre a giudicare le coscienze altrui,interroghi la propria.

E SONO ANCHE TERRORIZZATO

Non solo è lecito ma anche doveroso,ove sussistano dubbi,intervenire ad accertare responsabilità,anomalie, od eccessi.
Ma se consideriamo i grandi numeri,beh,forse non è un bene che continuiamo a processare agenti di polizia,( ripeto che è pieno diritto del singolo) Tuttavia non mineremo così la loro sicurezza,la loro capacità di lavorare a difenderci ?
Quando li chiameremo,schiacceranno con entusiasmo l'acceleratore per correre da noi, o penseranno che se arrivano un po' più tardi,potranno lasciare la pistola nella fondina e non rischiare di essere processati ?[ fra le mie esperienze personali,ho assistito ad una rapina in banca e ad un assalto di cani ad una famiglia con bimbi.Polizia e Vigili Urbani,corrono!Ve lo garantisco] [per ora].

corollario 1) :l'aggressività dei giovani,pieni di ormoni e di salute,la loro tendenza a far gruppo,a riunirsi sotto una bandiera,(utilissima nelle civiltà tribali e nei piccoli gruppi dei primitivi) , è stata troppo spesso nella storia,anche recente, utilizzata per scopi meno nobili quali guerre di conquista,infinite aggregazioni che nascondono scopi commerciali,conflitti sedicenti religiosi che dietro hanno invece,la conquista ,il potere e il denaro.
Denaro si : ma non per i ragazzi!
Sfruttati nel precariato,soldati,oggetti di piacere,incattiviti dall'incertezza del domani.....troppo lungo sarebbe questo triste elenco.
Spesso (in ogni tempo e in ogni civiltà)sottratti all'amore delle coetanee(monopolizzate,impaurite,celate,educate a fuggire davanti al maschio,loro naturale amico e compagno),i fiori ed i cioccolatini sono stati sostituiti dalle armi, e la virilità che li avrebbe spinti a procreare la vita,è stata,per bieco interesse, indirizzata verso la morte : loro o altrui.

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così è la vita....


Nulla può durare per sempre.
Anche il sole che splende come l'oro,alla fine deve tuffarsi in mare.
Anche la luna è scomparsa,che pure poco fa,brillava luminosa.

POMPEI
"scritta sul muro di una casa "

VINO E SENNO


Per gli uomini assennati io mescolo tre crateri.
Il primo che essi bevono è per la salute ,il secondo per il piacere e il desiderio, il terzo per il sonno.
Bevuto questo i saggi convitati si accingono a tornare a casa.
Il quarto cratere non appartiene più alla nostra influenza, ma alla violenza, il quinto al frastuono, il sesto alla processione bacchica, il settimo agli occhi pesti, l'ottavo è per il testimone d'accusa, il nono per la collera, il decimo per far uscire di senno.
Infatti, un gran numero di libagioni fatte in piccoli bicchieri taglia facilmente le gambe a chi ha bevuto".

Tubulo : commediografo greco

INCAS


E' mai possibile un impero comunista?
In convivenza col libero mercato ?
Tale fu il sistema INCA che durò molti decenni , e sarebbe forse durato secoli se un' idea parassita (una specie di piccola cellula cancerogena , non ne avesse determinato la fine).

Garcilaso el Inca fu un gentiluomo e guerriero spagnolo,nato dal conquistador Garcilaso de la Vega e da una fanciulla inca.Egli ci ha lasciato uno splendido e dettagliato memoriale in cui si intrecciano i racconti della conquista e i ricordi del suo nonno materno,un nobile inca le cui solide conoscenze della società inca , Garcilaso ci espone.
Interessanti per noi le basi organizzative del sistema economico.
La struttura sociale era rigorosamente piramidale ,al vertice l'inca e poi i suoi nobili,si calava fino ai capi villaggio ai capi di 4 famiglie,ai capi famiglia.Tale struttura controllava (e annotava per iscritto) la produzione dei beni di base (cibo,coperte,lana,abiti,.......).Tali beni erano conferiti ai magazzini dell'Inca e redistribuiti alla popolazione secondo il bisogno.
I vari livelli di comando di cui abbiamo detto prima,erano responsabili della qualità e quantità dei beni prodotti,che veniva programmata secondo stime di natura demografica ( in quanti saremo) climatica....e secondo i piani di conquista.
L'Inca aveva tuttavia compreso che era necessaria un'area di libero mercato per soddisfare chi poteva e voleva produrre di più e meglio.
Così si potevano allevare animali, realizzare un surplus di beni che oltrepassasse il fabbisogno stimato,prodotti artigianali particolari , e tutto ciò poteva essere scambiato in mercati liberi.

LA PIOGGIA SUL PIANETA

LA PIOGGIA SUL PIANETA

Taci!
Dal colmo di questa montagna
non odo la solita lagna
nè il tono uguale
del telegiornale
che annuncia inumano
in cattivo italiano
il conto dei morti nell'ultima tragedia,
poi subito tedia
l'ascoltatore
con le vicende d'amore
della diva guliva
e ti forza a passare
dal pianto più pietoso
al volto ilare
dello sposo
alternando la pietà più pia
alla sfrenata allegria
Ma come si fà ?
Ascolta.
Piove dalle nuvole scende, direi,
un canto di frasi più nuove
come se gli dei
del nostro schiamazzo
volessero sbattersi il.....
Come se a Giove
non importasse un ette
del prezzo del petrolio
o dei generi di monopolio
comprese le sigarette.
Piove sulle tamerici
piove sulle varici
e sulle rughe arse
e sulle creme sparse
per farle tornare distese:
piove sulle obese.
La pioggia cade patetica
sulle operazioni
di chirurgia estetica
e sulle trasfigurazioni
del volto qual'era,
che pare or di cera,
senza espressioni.
Piove sull'ipnosi
provocata dall'isola dei famosi.
E gocciola in pianto dal tralcio
del campionato di calcio
che ieri ci illuse,
che oggi vi illude
o babbioni.
Piove sulle pensioni
che poco le bagna,
ma ascolta
il croscio che varia
secondo la cifra
più folta,men folta
pensioni da dirigente
o per la gente
qualunque.
Comunque
piove sul gioco del lotto
che a prezzo di complotto,
vende un po' di speranza
e vuota un poco la panza
a chi non ha pratica
con la matematica,
a chi non ci sta
col calcolo delleprobabilità.
Piove sulle ciglia nere di tutte le Ermioni
precarie.
Piove su Berlusconi
e sulle varie
soluzioni
dei nostri problemi.
Piove sui patemi
che l'anima chiudon novella
e sulla favola bella
che gli ultimi saranno i primi.
Svègliati.
I primi già l'han divorati
i pesci più grossi
che dopo la pastasciutta
ormai sono giunti alla frutta.
Nei fossi
or giace speranza e certezza
della giovinezza,
e mentre con sconsideratezza
si discute se mandare
il nonno in pensione o farlo sudare
fino al dì delle bare,
s'illude il nipote per farlo studiare
che dopo la scuola,portà ritrovare
lavoro a bizzeffe.
Son beffe
da stolti che stanno a frustare
il vecchio ciuco che poco può dare
e sbarran la strada a chi sta a scalpitare
per lavorare.
Oh tempo che il mutuo accollavo
e diventavo uno schiavo...
Ascolta,ascolta la pioggia:
che cade sulle banche
più stanche,
men stanche,
attendon che il tempo ricucia
quella svanita fiducia
che loro stesse han distrutto:
qual lutto.
I denti,negli alveoli fitti,
stanno aspettando i profitti,
ma piovono sulle loro mani
tese,le lagrime degli italiani.
Ascolta ancora,attenti,
piove sui parlamenti
e sui parlamentini
che vogliono far bene ai cittadini:
Oh quante brave persone.
A Roma,alla regione,
alla provincia e al comune
nessuno è immune,
nessuno può scampare
da questa voglia di governare.
Di questo passo saranno tanti
i governanti
che non rimarrà un disgraziato
che voglia essere governato.
E piove,piove sul bagnato
piove sulla gente,
e sull'anima mia silente
piove e sarà per quello
che sento il disio d'un ombrello.
Sarò zuccone
o Ermione ?

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IL SOLE DI NOTTE


IL SOLE DI NOTTE

Clandestino è chi al buio della notte
nascostamente qualcheduno fotte
ad esempio violando,proditorio,
d'altre persone il patrio territorio.

Invece chi dal mare ,come Ulisse,
fu dai Feaci accolto dentro casa,
o come Enea,cui Re Latino disse
"Prendi la terra e con mia figlia accasa"

E tutto avviene "alla luce del sole",
come dirsi di cosa chiara suole,
clandestino non è,non è bandito..
forse è il padron che s'è rincoglionito

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CUPIDO IMPARZIALE

CUPIDO IMPARZIALE

Se è ver che nacque da mamma Venere
ch'era la sposa del dio Vulcano,
com'è costume,or cambia genere,
e tira il piccolo le frecce all'...

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PASIFAE


PASIFAE

Poseidone indusse in Pasifae una passione folle per il bel toro e le fece desiderare ardentemente di accoppiarsi con esso. Accecata dal desiderio, chiese aiuto a Dedalo che costruì una vacca di legno cava nella quale entrò per soddisfare la sua cieca voglia. Così Pasifae riuscì a congiungersi al toro, e nacque il Minotauro.

Non solo là in Arcadia tutti i buchi son buoni,
ma pure a Creta dunque, cercavansi bastoni.
Nettun col suo tridente la fe' vogliosa e folle?
Oppure era Minosse che ce l'aveva molle ?

Chissà se avea Esculapio od Ippocrate intorno,
non sarà stato facile il partorire un corno.
E che bel tipo Dedalo,senza nessun rispetto,
pur di far colpo al postero,vizio dell'architetto,

a Pasifae la mucca,labirinto a Minosse
fece il guaio e il rimedio,ma il Re gli spaccò l'osse:
col figlio lo rinchiuse dentro le arcane mura,
sicchè salvarsi e uscirne fu cosa molto dura.

E qual destin quell'Icaro,che fu disobbediente
e le sue ali candide non durarono niente.
E pure il Minotauro,il figlio del peccato,
tutto il diritto aveva d'essere un po' incazzato,

e invece poveraccio,colpa di sua sorella,
dal guerriero Tesèo in duel fu sgozzato.
Di tutte 'ste persone afflitte dalla iella,
proprio nessun ci pare ,meno che disgraziato

ad eccezion del toro che con la vacca amata
(ma dentro c'era Pasifae) si fece una s......!

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COME SFRUTTARE I GIOVANI


COME SFRUTTARE I GIOVANI

Quando una società mette i suoi figli l'uno contro l'altro
, dando loro diverse bandiere , o permettendo che ciò accada, tale società è
condannata.
Se poi si chiama umanità......

Che state a dì , so' tutti figli e mamma
che il massimo ch'ha fatto coi colori
è de comprajje le scarpine rosa
alla femmina , e il bianco per la sposa,
o azzurre pel maschietto,
ed il vesito con il farfalletto
nero
che te pareva un cameriero
il giorno che ,beato,s'è sposato.
.Chi s'è preso la loro giovinezza ?
La vojja de combatte con la vita,
l'ha usata pe' mandarli alla partita
a menasse...chi ha fatto 'sta schifezza !
Chi li ha opposti?
Chi gli ha dato gli scanni?
Chi gli ha affittato i posti
per morire a vent'anni ?.
Chi ha fatto 'sti casotti
che li han divisi ; alcuni poliziotti
ed altri dimostranti.....
gli un degli altri sprezzanti.
Chi gli ha commissionata
'sta lotta sciagurata
ed ore di terrore
invece dell' amore?.
Chi ha divisi gli dei ,
chi ha dichiarato che la guerra è santa?
dalle crociate dell'anni millanta
all'omicidi d'arabi e d'ebrei?
Davide di sicuro era un ragazzo
di grande volontà di gran coraggio.
Ma il gigante Golia,quant'anni aveva?
Fosse stato lo scemo del villaggio
portato a battagliar dal popolazzo?
Povero figlio d'Eva.......
Ai tempi miei diceva una canzone
di caricar coi fiori ogni cannone.
Ed un'altra più vecchia,degli alpini,
voleva e consigliava che i cannoni
fossero caricati a maccheroni
che aveano fame,poveri tapini.
.Diceva un tale , nato a Betelemme.
Che chi mette le man sui ragazzini,
per vivere di questo malaffare
meglio saria che pietre da mulini
si leghi al collo e poi si getti in mare.

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E credo imprudente sentire una sola campana.Anche perchè le
campane di oggi suonano solo quello che vogliono suonare.
Ma spesso non si sa chi stia attaccato alla corda.
Sicuramente non voglio che un agente di polizia
stressato,nervoso,o diventato aggressivo per fatti suoi o
altrui,ammazzi di botte mio figlio perchè passava col
rosso.Spererei tuttavia che si andasse alle manifestazioni
sportive,armati dello spirito di Olimpia,di lealtà,di
riconoscimento del merito e della bravura nostra ed
altrui,NON armati di bastoni travestiti da bandiere,di
bottiglie,petardi o peggio.Chi lo fà,deve sapere che va
alla guerra , dove si può vincere ma anche perdere : ed è
una tragedia sia nell'uno che nell'altro caso.
Ancor più grave se gli scontri avvengono all'agguato,a
centinaia di chilometri dallo stadio.Lì c'è una folle
premeditazione.Fare i genitori è difficile ed una cosa
è controllare bimbi in età scolare,altro l'occuparsi di giovanotti spesso
omertosi,gelosi della propria indipendenza,più attaccati al
gruppo che alla famiglia,più pronti ad adottarne ghiribizzi
e valori (anche negativi,purtroppo).Sappiamo dove sono i
nostri figli ? E cosa hanno in tasca ? Facciamo tutto il
possibile per evitare guai ? Ciascuno,oltre a giudicare le
coscienze altrui,interroghi la propria.

E SONO ANCHE TERRORIZZATO

Non solo è lecito ma anche doveroso,ove sussistano
dubbi,intervenire ad accertare responsabilità,anomalie, od
eccessi.Ma se consideriamo i grandi numeri,beh,forse non è un bene
che continuiamo a processare agenti di polizia,( ripeto che
è pieno diritto del singolo) Tuttavia non mineremo così la
loro sicurezza,la loro capacità di lavorare a difenderci ?
Quando li chiameremo,schiacceranno con entusiasmo
l'acceleratore per correre da noi, o penseranno che se
arrivano un po' più tardi,potranno lasciare la pistola
nella fondina e non rischiare di essere processati ?
[ fra le mie esperienze personali,ho assistito ad una
rapina in banca e ad un assalto di cani ad una famiglia con
bimbi.Polizia e Vigili Urbani,corrono!Ve lo garantisco]
[per ora].
corollario 1) :l'aggressività dei giovani,pieni di ormoni e
di salute,la loro tendenza a far gruppo,a riunirsi sotto
una bandiera,(utilissima nelle civiltà tribali e nei
piccoli gruppi dei primitivi) , è stata troppo spesso nella
storia,anche recente, utilizzata per scopi meno nobili
quali guerre di conquista,infinite aggregazioni che
nascondono scopi commerciali,conflitti sedicenti religiosi
che dietro hanno invece,la conquista ,il potere e il
denaro.Denaro si : ma non per i ragazzi!Sfruttati nel
precariato,soldati,oggetti di piacere,incattiviti
dall'incertezza del domani.....troppo lungo sarebbe questo
triste elenco.Spesso (in ogni tempo e in ogni civiltà)sottratti all'amore
delle coetanee(monopolizzate,impaurite,celate,educate a
fuggire davanti al maschio,loro naturale amico e
compagno),i fiori ed i cioccolatini sono stati sostituiti
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la vita,è stata,per bieco interesse, indirizzata verso la
morte : loro o altrui.
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Macroeconomia e mercati finanziari

Macroeconomia e mercati finanziariCDS, arrivano gli sbirri
Il Dipartimento di giustizia americano ha messo sotto inchiesta il principale fornitore di dati sul mercato dei CDS e gestore degli indici più seguiti del mondo dei CDS : CDX ed Itraxx. Non è ancora chiaro se si tratti di un’indagine “di routine”, legata alle proposte di joint-venture fra Markit e DTCC , o un’indagine legata ad attività collusive fra la società ed i propri azionisti, le maggiori banche d’affari del pianeta. Gran parte delle istituzioni finanziarie impiegano le quotazioni di Markit come prezzo di valorizzazione ufficiale dei CDS in bilancio, ma è conoscenza comune quanto tali quotazioni siano a volte molto distanti dai livelli effettivi di mercato, soprattutto in caso di ampie variazioni improvvise. Le differenze erano sempre state attribuite a problemi tecnici e dagli algoritmi di composizione dei prezzi di chiusura, ma cominciano già a fiorire teorie più sinistre al riguaardo. clipped from www.ft.com The US Department of Justice has started investigating a data provider and dealers in the credit derivatives market for potential violations of the US Sherman Act, which prohibits abuses of monopoly power or other forms of collusion. Shareholders in Markit include JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Citigroup, Deutsche Bank, Bank of America and Morgan Stanley, among others. Banks either declined to comment or were not available for comment.
http://macromonitor.net/2009/07/15/cds-arrivano-gli-sbirri/

fiat in cina


FIAT IN CINA

FIAT Sciopero di 8 ore a Termini Imerese contro decisione
azienda su stop a produzione auto da 2012
Oggi tavolo vertici-sindacati. televideo rai 8,47 del 8 luglio 2009

Ed è di ieri la notizia di accordi Fiat con la Cina.
06/07/2009 15.33 FIAT Firma accordo con la cinese Gac per
produrre, negli stabilimenti cinesi,Punto e Brava a partire dal
2011. televideo rai

Non è improbabile che operai e impiegati perdano
lavoro(conoscenze tecniche e abilità manuali) (e che queste
siano acquisite da maestranze cinesi).Reimpararle in futuro sarà
indubbiamente un problema ed uno svantaggio : abbiamo venduto
troppa nostra tecnologia (semi obsoleta) all'Africa,e comprato
tecnologia (semi obsoleta) dagli U.S.A.per non saperlo.
Ricordiamo all'azienda che queste strategie,indubbiamente
paganti nel breve e nel medio periodo,potrebbero rivelarsi
fatali nel lungo periodo.
Ciò perchè i lavoratori sono anche CONSUMATORI.
Cosa mai compreranno,senza stipendio ?.
Se buona parte del ricavo,resta in cina ,saranno persi anche i
benefìci sull'indotto (altre aziende italiane)e
sull'economia italiana in generale.
Ricordiamo che dal dopoguerra ad oggi,l'avidità dei
palazzinari,insieme alle banche(mutui e finanziamenti) ed alle
gestioni elastiche dei piani regolatori(mazzette ?),hanno
provocato una netta diminuzione dei matrimoni,quindi delle
nascite,quindi la SCIAGURATA E MAL GESTITA necessità all'oggi di
dover importare lavoratori/consumatori stranieri (insieme ai
loro criminali).
C'è anche da chiedersi quale tipo di consumatori possano essere
i migranti:forse occorreranno generazioni perchè possano
progredire ed avere sull'economia il peso che avrebbero avuto i
bimbi italiani NON nati dall'era dei palazzinari,in poi.
Peccato come l'industria,solitamente abile programmatrice nel
breve,ancora non riesca a vedere che AFFAMARE ED UCCIDERE i
propri clienti,non è una buona strategia di lungo periodo.

07/07/2009 22.29 CRISI Ministero Economia: calano le entrate e
aumentano le spese.( ma guarda !)
07/07/2009 15.04 TREMONTI In Italia quello sulla disoccupazione
è "un falso allarme",dice ministro commentando dichiarazioni
Barroso.

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ON LINE Un dramma elettronico.

ON LINE

Un dramma elettronico.

Quando ti vedo on line
mi viene grosso
e ti vorrei cliccare
a più non posso

Mi viene grosso il fiato nel vedelli
i tuoi biondi, magnifici capelli
che a numeralli tutti,se me provo,
ce vo' Bill Gates con un XP novo.

E nun parlamo poi de'st'uocchie verdi
che manco "paint" ci ha dei color 'si belli
So' 'si grandi che dentro te cce perdi
e nun basta leonardi e raffaelli

per dipintarli,e se Dante l'avesse manoscritti
ci avria voluti tre milion de bitti...
Quando li guardo tremo tutto inver,
e temo mi si scassi o compiutèr.

Qualunque foto tua lo cor mi scrolla
e amor mi spinge a fare copia/incolla.
E pure il personale è bello, e il look,
non trovi un altro in tutto Facebook.

Mi dicevan-La prego,non insista.
Per cercarla ci vuole un'Alta Vista-
Credevo non trovarti e invece tu,
tu m'apparisti ed io gridai "yahoo!"

Ma com'è amaro e perfido il destino,
chè tu m'hai ributtato nel cestino.
E quando ho pianto e urlato "Noi ci amiam"
tu crudelmente m'hai risposto "spam".

Mai scordando i messaggi e l'ore liete,
sono andato in Risorse della Rete.
Ho provato perfino a usare il DOS,
e pur tentai d'accelerare il Bios.

Ed ho passato giorni disperati
sospirando il Recupero dei dati,
ma più non torna ormai quello che fu.
Rotto è l'hardiske mio ;non gira più.

E quando tu ,bellissima e sincera
mi dicesti che tutto era finito,
le mani ho abbandonate alla tastiera
e più non batte il cor,nè i tasti il dito.

E la tristezza poi mutossi in rabbia.
Per sfogarla mi misi a camminare
e poscia giacqui prono in riva al mare
con le mani affondate nella sabbia.

Passava in alto di gabbiani un nugol,
stridendo.Il mio dolor volava al vento.
Guardavo il cielo,odiavo il firmamento
e all'improvviso dissi: "vaffangoogle !"

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I LITIGANTI

I LITIGANTI

Oh grande dignità di Muzio Scevola
che ritto in piè davanti al re Porsenna,
abbruci al foco la tua man malevola,
e il ciglio tuo nemmen dolore accenna.

Oh Cincinnato che il poter spregiando
che dal nemico suo,salvasti Roma,
tornasti a casa,il campo coltivando,
pien d'onesto sudor la riccia chioma.

Oh Cesare ,colpito dal coltello,
chiamavi figlio un trucido assassino
e poi tacendo,avvolto nel mantello,
l'alma rendevi al dio capitolino.

Come in calzoni corti e grembiulino
s'accapigliano i bimbi dell'Asilo,
quando giocano e corrono in giardino,
e ancor nato non è lor primo pilo,

così d'insulti piccoli,infantili,
si gravan li politici.Ed è dura,
veder che ,in traccia di chi sìan più vili,
guardan dal buco della serratura

avidamente in cerca se per caso
il presidente ficca il dito al naso
o il sottosegretario o giù di lì
al di fuor del vasino fà pipì,

pronti a fare d'ognun dileggio e favola,
se qualcuno si succhia il brodo a tavola,
o cercando occasion di fare fesso
chi si sospetti mal usar del sesso.

E pur nel letto è la question discussa:
anche lì van cercando chi la russa.
Scusin l'ardir,ma qui si fan casini,
meglio scherzar coi fanti che son prodi

e lasciar san francesco e i franceschini
e i santi che di patria son custodi.
Meglio saria che fossero più fini
li politici nostri.Ci consoli

l'idea che ancor mangiam pasta e fagioli,
e possiam cucinar nei calderoli.
E pensando all'Italia federale
io non so se si faccia bene o male

ma per non far confini troppo grossi
porremo siepi di ligustri e bossi.
Salvi i migranti onesti, e i lazzaroni,
se ne vadano fuori dai maroni.

Anche le razze poi fanno sconcerto:
e l'italiano mi si fà contorto.
Saria ben meglio chiedere il conforto
a chi di tali ratzingher sia esperto.

Fitti là sulla croce i due ladroni,
non si sa qual sia tristi e quali buoni.
Iddio li perdonò nel tempo addietro...
meglio sentir però il parer di pietro.

A parlar della donna,che s'aspetta?
E come la si vuol?Bionda o brunetta?
Scegliamo.Vi dirò,gnocca o mammona,
basta però che non sia fannullona.

E l'industria italiana come và?
Il nostro marchio tutti vo' cumprà,
chè fin dai tempi delle nostre nonne,l
'itala gente sul popò marchionne.

Se non ci diam da fare ,sarà dura
pure se abbiamo beni di cultura,
e speriam che il Paese non affondi,
chè ci son già abbastanza vaga bondi.

Un bene per la nostra economia
sono i palazzinari? Così sia.
Ma la bellezza patria non s'invola
abusando il cemento e la scajola?

Meno mal che và forte Italian Made
esportiamo perciò vini italiani.
Non è ch'io voglia far delle sciarade,
ma il marchio potrebb'essere "ber sani".

E per venderne molto,fo' ragione
che sia corretto usare il buttiglione.
Così vedrete,ce lo compreranno
perfino lo francese e l'alemanno.

e benchè lo producan pure loro,
presto avremo sacconi di lavoro.

Dice l'Europa che per la ripresa,
molto lunga per noi sarà l'attesa.
Speriamo ch'abbia fatto male i conti:
certo che noi dobbiamo superar tre monti.

Vedrete amici miei che presto arriva
la semplificazione normativa:
facil sarà perfino pei marmocchi;
sarà questo il paese dei balocchi.

Dicono che la nostra gioventù
nell'avvenire ormai non spera più,
ma la ministra è buona e ,messa a frutto
,lei ci darà meloni col prosciutto.

All'istruzione poi ci danno sotto
per sistemar la testa al giovanotto
però alle elementari pei bambini
consiglia il parrucchiere usar gel mini.

Spesso,viaggiando all'estero,si sa,
veniam tacciati d'inurbanità,
ma presto il popol mio sarà 'sì fiero,
ch'io potrò andar per via col viso altero.

Preghiam dunque i politici del loco
non farsi più mal viso,ma buon gioco
perchè l'Italia intera trema e freme
che pensiate alla Patria tutti insieme.

Or basta.Vo' tirar le conclusioni.
Che se per caso fossi il Presidente,
per rimettere in riga questa gente
forse dovrei pigliarli...a sberlusconi!

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FRAMMENTO da SOLONE

FRAMMENTO da SOLONE

I cittadini, con le loro stoltezze, vogliono distruggere, proprio loro, la grande città, corrotti dal denaro. Ingiusta è la mente dei capi del popolo, cui incombe patire molti dolori per grande tracotanza. Essi non sanno contenere l'insolenza, né attendere alle gioie presenti, nella pace del banchetto.

Si arricchiscono cedendo ad azioni ingiuste
non risparmiando proprietà sacre né pubbliche, rubano e rapinano, chi da una parte chi da un'altra. Non curano i sacri fondamenti di Giustizia che, silenziosa, conosce ciò che avviene e che avvenne e, col tempo, arriva per punire. Questa piaga, cui non si può sfuggire, pervade tutta la
città; ed essa cade presto nell'odiosa servitù, che desta la rivolta civile e la guerra assopita, fonte di rovina per l'amabile gioventù di molti. A causa dei nemici, la città molto amata si consuma in riunioni care agli ingiusti.
(SOLONE ATENE 640/560 A.C.)

BIANCANEVE

BIANCANEVE

Quella Grimilde,ma che cretina!
Era una gnocca,era regina,
e si faceva l'animo greve
per la bellezza di Biancaneve.

Ben intendiamoci,certo,lo ammetto,
avea la piccola un bel culetto,
e se il ricordo non mi si ammoscia,
mi par che fosse lunga di coscia.

Làsciala al Principe pel matrimonio
e sii un po' larga di comprendonio,
làsciale fare dei bei bimbetti
e che padrini siano i nanetti.

Oh quale errore prestare orecchio
alle parole di un vecchio specchio.
Se me l'avessi pria domandato,
tra le due femmine,chi avrei s......,

Amico,amico delle mie brame
qual sceglieresti fra le due dame?
Io subitissimo t'avrei risposto,
"Oh mia regina,io vengo tosto

del tuo castello nella segreta
dove confido di farti lieta,
di farti gaia come conviene
e d'amor metterti le mie catene.

Chè sarai nera,però sei bbona
e a dire il vero,il ner ti dona
ed i tuoi occhi paion due stelle
tra lunghe ciglia,come padelle.

Poi le tue dita affusolate,
stimo che sappiano far cose grate.
Quindi mi sembra sia cosa degna,
ond'io ti grido:baciami e regna".

E invece ,stupida,filtro s'è fatta
che tale sventola muta in ciabatta,
perchè ad amare 'sta brutta vecchia
perfino Ercole faria cilecca.

E manco i nani,di bocca buona,
con lei potrebbero andare in m...
Son poi convinto che al Cacciatore
questo abbia fatto gran male al cuore.

Non era nobile,però era fiero
e ci avrà fatto certo un pensiero..
forte nell'armi,cuore non domo
e,su diciamolo, pure un bell'uomo.

Cara Regina per non provare
un'altra volta passioni amare,
lascia l'invidia tra donna e donna,
rompi lo specchio,alza la g....!


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LEONARDO

LEONARDO

"Madonna Lisa ..."
"Ma siete matto!"
"Suvvia che dopo
vi fo' il ritratto

che presso i posteri
ben vi immortali"
"Ma non avete
dei gusti an...?"

"Il mio pennello
non vi sia cruccio,
in ogni vaso
contento puccio

Cortese e amabile
al cavaliere
nelle mie stanze
dò da sedere

ed ogni dama,
sia bruna o bionda,
con la mi'arte
faccio....gioconda".

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IL FODERO

IL FODERO

Evviva il fodero
viva un oggetto
che certo merita
grande rispetto.
Esso all'arciere
diede la dritta
di dove andasse
la freccia infitta.
E al cavaliere
d'ogni contrada
di dove mettere
la propria spada.
Nei testi antichi
le teste fine
ben li nomavano
pure vagine
....Da questo appare
...cosa pensare
evviva il fodero
...che bell'affare

..Tutto di pelle
pare incredibile,
è questa pelle
pure estensibile
per poter metterci
quasi ogni spada
sia reperibile
nella contrada.
E se la ruggine
il brando affligge
s'autolubrifica
e la sconfigge
...e senza doglie
...vi leva voglie
evviva il fodero
...che tutti accoglie.

.Pur se di Damocle
la spada pende
che il crin si spezzi
tranquillo attende
e non si sposta
ma fà dovere
che quella posta
sia da tenere
e il nudo acciaio
attende gaio
....di lama dura
...non ha paura
evviva il fodero
...che fede giura.

.Il Cavaliere
lo porta allato
gli fà piacere
e pure è grato
di 'sì bel core
d'aver l'amore.
La Dama sotta
lo porta ascoso
che non lo fotta
se non lo sposo
....che sia discreto
...può dirsi lieto
evviva il fodero
...caro segreto.

.Il prode ardito
e pur la Dama
che sia pulito
sicuro brama:
perchè non gema
spesso lo increma
e poi da brava
sempre lo lava.
Perfin la celtica
là nella bruma
e pur l'elvetica
se lo profuma
...non ha coraggio
...sia di formaggio
evviva il fodero
...limpido t'aggio.

.Sia lo spadone
ch'usa in torneo,
che il gladio corto
del buon pigmeo,
ciascun suo fodero
felice s'abbia
e si contenda
ma senza rabbia,
che non a torto
noi ben li amiamo
e li approviamo
dunque cantiamo
...coi giusti i cori
...dei bei valori,
vivano i foderi
...dei nostri amori.

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FANFULLA E IL BAMBINO DAGLI OCCHI DI GHIACCIO

FANFULLA E IL BAMBINO DAGLI OCCHI DI GHIACCIO
Fanfulla è piccolo per la sua età e piuttosto mingherlino:Un peso piuma , direi-E nemmeno una bella piuma diritta , come quelle d'aquila che svettano sul cappello degli alpini.Piuttosto una penna di pollo forse, o di gallina vecchia ,come se ne vedevano una volta , immerse nell'acqua bollente ,che parevan cenci bagnati , pronte per la spiumatura.Fanfulla è un poco storto ,le spalle strette , qualche muscolo è sodo , qualche altro no. ed anche quelli sodi non son duri nei punti giusti.I capelli son tagliati cortissimi , forse per diminuire le probabilità che si impidocchi , forse per rendere più semplici le medicazioni. La sua volta cranica , come le altre parti visibili dell'epidermide , è coperta di cicatrici come la dura scorza di un vecchio guerriero.La passione di Fanfulla , come abbiamo avuto ampio modo di scoprire,negli anni che ha passato con noi , la sua massima passione , dicevo , sono le botte.Darle e prenderle.Le dà senza motivo nè distinzione d'età di sesso o di stazza.Le dà con ammirevole imparzialità e bei gesti resi armoniosi dalla lunga pratica.Colpisce all'improviso seguendo,pare , più l'ispirazione che uno studio tattico. E' un mistico della sberla , un profeta del calcio nei glutei.E quando gli riesce un bel colpo , agita in alto le mani chiuse a pugno in un gesto di trionfo , felice come uno che abbia fatto goal.Fermarlo seguendo le disposizioni del ministero nonchè rispettando l'attuale legislazione è impresa ardua.Fermarlo frapponendo il proprio corpo fra lui e il suo obbiettivo , è impresa rischiosa.Egli non misura la grossezza dell'avversario ,nè spinge la mente tanto il là nel tempo da prevedere reazioni e ritorsioni ,ed anche se lo fà , non vi bada.Pensa alla bellezza del colpo ; è un artista , è un eroe.Percuote grossi compagni nerboruti , con la stessa disinvoltura con la quale scazzotta fragili bambine intente al loro studio a capo chino sui libri.E' un vigliacco ? E' un coraggioso ? E' un missionario ?I genitori degli ammaccati ,cominciano a lamentarsi , ma la Società è impotente contro il Fanciullo:Se intervieni manualmente ,rischi la denuncia .Se non intervieni manualmente rischi la denuncia.Meglio è per l'insegnante non avere lae mani o , se le proprio ha , giungerle insieme e pregare Iddio che glie la mandi buona....I cervelloni che hanno messo insieme la legislazione sui pargoli , dovevano aver avuto in mente dei tipini puliti ,puliti ,alla San Domenico Savio ; non han pensato che la madre terra potesse generare gente tosta come Fanfulla che le suona come un dio vikingo e le prende con la signorile non chalance di un indiano pellerossa al palo della tortura.Ma perchè ,mi fu chiesto, non si sospende questo Fanfulla ?Perchè non si prendono provvedimenti ?Guai al mondo !Fanfulla è un handicappato riconosciuto (oggi :diversamente abile .Cazpita , è abile si...)Il suo diritto a rimanere nelle aule scolastiche a seminare il terrore , è difeso da uno stuolo di psicologi , assistenti sociali ,leggi ,circolari , disposizioni...e ,come se non bastasse,ordini di scuderia,frasi mozze ,ammiccamenti , provenienti dall'alto , da sinistra , dal centro e chi più ne ha............tutta roba pensata e concepita a miglia e miglia da una cattedra , ad anni luce da una lavagna..............Ma torniamo a noi. I compagni di Fanfulla ,constatato che la Legge e l'Ordine ,anzicchè mandare un Ranger del Texas in risposta alle loro invocazioni , fanno orecchie da mercante e nemmeno si sognano di telefonare a Tex Willer o a Walker T.R. , attesocchè ai loro " ma professore...!" il medesimo replica con gesti di sconsolata impotenza e l'abbassar del ciglio, i compagni ,dicevo, riunitisi al tramonto sotto il Vecchio Attaccapanni nominano un comitato di robusti probiviri , anzi, di robusti probipargoli , ed organizzano il contrattacco.Ogni volta che Fanfulla è preso dalla brama delle percosse , il comitato passa evangelicamente all'azione facendo a lui quel che egli vorrebbe fare agli altri.Fanfulla è naturalmente ancora irriducibile , ma i ripiegamenti divengono sempre più frequenti ; il numero prevale sul valore e le rapide ritirate nel banco , sono ormai all'ordine del giorno.Ogni volta che Fanfulla , con ammirevole pertinacia , si rigetta nella mischia , i probiviri lo riducono a temporaneo silenzio riportando la calma in città con la benedizione degli onesti.Solo un uomo non prende parte a queste azioni ,rimanendo al suo posto in disdegnoso , gelido silenzio. Il suo nome è Gennaro Natale.Come Corradino di Svevia , Gennaro è alto ,biondo bello e di gentile aspetto.I suoi serici capelli ricadono in un ampio e ben tenuto ciuffo che copre un poco la vasta fronte ed uno dei due splendidi occhi azzurri che egli spesso libera dalle importune ciocche con uno scattante gesto del capo.Gennaro è calmo , distaccato , ben vestito , altezzoso e superiore.Dietro di lui si indovina la famiglia di trapiantati con successo.Dietro di lui fà capolino la ribellione , la non accettazione delle regole sociali , l'individualismo:Gennaro simpatizza in cuor suo con l'altro indipendente: Fanfulla.Nel bel mezzo della mischia ,dal suo posto , Gennaro fà spesso udire un sibilo sprezzante " Viglicchi ,tutti contro uno "Gennaro non tiene conto del senso etico degli altri ;potrebbero "seppellire " Fanfulla ,invece si limitano a rimetterlo al suo posto sperando che impari.Gennaro vede solo la limitazione della libertà.Fanfulla è un innocente ,piccolo vikingo pazzerello.Gennaro ,no ,perchè portebbe capire la società e invece vuol comprendere solo il suo sfrenato desiderio di agire senza limiti.Per l'ennesima volta Fanfulla viene rimesso al suo posto.Gennaro non ne può più.Esce dal suo sprezzante distacco e si avvicina a Fanfullache nasconde il capo tra le braccia ripiegate sul banco." Coraggio....." Gennaro , con aria protettiva ,gli pone un braccio intorno alle spalle.Gennaro sorride.Fanfulla sorride.Fanfulla parte di sinistro e becca Gennaro alla mascella.Gennaro si apre all'indietro ; Fanfulla da seduto , colpisce ...sotto la cintura ! Gennaro si accartoccia in avanti dolorante ,le mani premute proprio lì dove state immaginando. Fanfulla si attacca ai serici capelli e tira , tira......Quando arriva il Preside ,Gennaro si sta ancora sfilando bionde ciocche che lascia cadere stupito sul pavimento.Gennaro non ci capisce niente.Gennaro è distante miglia e miglia....Anni luce...anni luce......anni luce...........
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SCUSI,DOV'E' L'EST ?

SCUSI,DOV'E' L'EST ?
Più di dieci anni or sono,mi trovavo nel campo di calcio
della Parrocchia , affittato (ribadisco : affittato) dal
Parroco ad un gruppo di giovani immigrati islamici ,età media
stimata 24 anni,che aveva appena terminato di giocare. L'eco delle pallonate si era appena spento sui sacri muri.Li vedo poi guardare il sole e tenere consiglio , capeggiati
dal piu' anziano ,un cinquantenne che sembrava il capo o il
babbo di tutti.....Mi domanda dov'e' l' est.Lo tiro da parte e in grande
confidenza glie lo indico.Torna dai suoi e discutono un poco , poi paiono aver presa
una decisione perchè ,buttati a terra giacche a vento ed
altri indumenti,vi si inginocchiano sopra e ,col viso al
suolo, si fanno la loro brava preghiera.Il mio panorama : quarantasei glutei rivolti ordinatamente
verso New York e ventitrè capocce rivolte al mar Caspio.Se cercavano la Mecca , l'hanno sbagliata di circa 35 gradi
nord.Ma io mi sono preoccupato ugualmente : "sono questi i nuovi ragazzi dell'Oratorio ? " -ho gridato-
e l'eco..... "...azzi....azzi...azzi...".
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LASCIATEMI CANTARE

E lasciatemi verseggiare!
Voglio rimare,
cantare,
gridare.

Mi voglio incazzare,
urlare,sfogare
la rabbia umana.
Ma porca p......

dov'è la passione
che come un tizzone
brucia l'anima mia?
Perchè non si trova per via?

in treno,al bar,al ristorante,
sulle montagne del mondo,
sul Dente del Gigante,
nel mare profondo,

anzi,no,sulla spiaggia
battuta,carezzata dall'onda,
Oh sguardo sublime che affonda,
che cerca sull'acqua se v'aggia,

bramato,cercato,voluto,
il superlativo assoluto !

Che forse non è manco amore..
ma non ostante il raffreddore,
il caldo,il gelo ,l'odore

del fumo,l'umano fetore,

le nostre imperfezioni amare,
l'antico retaggio del bruto,
sotto la nostra anima in cènere,

primavera di gemme tènere,
v'è la scintilla,la voglia di volare,
di danzare anche l'ultimo tango,
di liberarci del fango,

il desiderio cocciuto,
il potente bisogno,
di respirare un sogno.

Lasciatemi gridare,
o mi sciolgo nel pianto,
dovessi forse cantare
il mio ultimo canto.

Potessi catturare,
come un re mendicante,
il grande sogno perso,
anche solo per un istante...
con il mio ultimo verso.

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DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA
E DULCINEA DEL TOBOSO

Don Chisciotte sente la necessità di dedicare a
una dama le sue imprese. Lo farà scegliendo una
bella contadina sua vicina,immaginata come una
nobile dama e ribattezzata Dulcinea del Toboso.

Un tempo là in Ispagna,
Chisciotte andava fiero
battendo la campagna
insieme al suo scudiero

e da buon cavaliere
cercava di trovare
imprese ben severe
per poter meritare

l'amor di Dulcinea
sua dama e pur sua dea.

Il nostro eroe si batte
con i mulini a vento,
ma le sue gesta matte
creano tale sgomento

che un giorno uno studente
amico di famiglia
lo vince in un duello
e quindi se lo artiglia

e poscia sotto scorta
a casa lo riporta.

Qui giunto,dentro il letto
si pone a delirare.
Lamenta,il poveretto.
Lasciamolo parlare :

"T'amavo Dulcinea
e a farmi di te degno
sempre in resta tenea
la mia lancia di legno

che pur se il primo pelo
più non è nel futuro,
per quello che più anelo
il palo è saldo e duro.

Per il tuo dolce viso
e pur col cor giocondo,
per darti,avrei conquiso
le ricchezze del mondo.

Ma tu non mi volesti
ed io vo' aver la sposa,
non trovo più pretesti,
femmine n'avvi a iosa.

A cercar di Violetta
io me ne vado in Francia
e s'ella ben m'accetta
io le darò la Mancia.

Con tali doni onesti
io credo ,per gli dei,
che quel che tu non desti
vorrà darmelo lei.

Sotto codesta gonna,
che non abbia altra donna,
che avrai di 'sì prezioso?
Codesta è tirchieria!

'Sì rotto hai l'alma mia
che divengo stizzoso...

tièniti 'sto Toboso
e così sia! ".

EPITAFFIO PER GIORGIO BAFFO

ATTENZIONE: QUESTO POST CONTIENE CONCETTI E VOCABOLI A CONTENUTO ESPLICITAMENTE SESSUALE.CHI SI SENTISSE COLPITO DALLA TRATTAZIONE DI TALI ARGOMENTI,E' INVITATO A NON PROSEGUIRE LA LETTURA

EPITAFFIO PER GIORGIO BAFFO

Giorgio Baffo (Venezia, 1694 - Venezia, 1768) era un patrizio e senatore della Repubblica di Venezia, famoso par i suoi componimenti poetici, per lo più sonetti,di argomento esplicitamente licenzioso,e l'uso di vocaboli decisamente popolari.
(le poesie di giorgio baffo-filippi editore in venezia)(prima ediz.in Venezia 1771)(libreria tirelli .catania 1926).

Mio caro Giorgio che famoso fosti
per dire pane al pane e vino al vino,
per dir mona alla mona e mosti ai mosti,
e per lodar le donne del casino,

v'è nel tuo verso una rara dolcezza
che trascende il volgar della parlata
e ci riporta nell'età beata
del primo pelo e della prima ebbrezza

quando sognammo posseder la schiava,
però nessuna donna ce la dava
quest'opportunità di farla nostra
e manco un pelo si metteva in mostra.

Quando pensammo,e poi più non ne dico,
che la m... iniziasse all'ombelico.
Perchè per dir la cosa,è cosa trista,
ma nessuno di noi l'avea mai vista.

Beato te che con gli scudi e i bezzi
del senator,patrizio e nobil grande,
ti potevi permettere dei pezzi
di donna cui levare le m......

E tutta la tua vita abbiam seguìto
ed ogni tuo sonetto abbiamo letto,
abbiam goduto d'ogni tuo diletto,
abbiam sognato d'ogni tuo appetito.

E qual tristezza quando ci scrivevi
che ,giunto al vecchio,non ce la facevi,
che l'etade il suo scotto inver domanda
e fà che il tuo baston più non si espanda.

..quel dover star a vardar
el me xè gran mal interno,
tanto che in ancuò me par
d'esser Tantalo all'Inferno..

Gli amici tuoi t'han fatto l'epitaffo
con su scritto "qui giace Giorgio Baffo "
ma mi piace pensar che,pur se mesti,
t'abbian sepolto come tu vivesti

che per lo maggior tempo tu sei stato
dentro la cosa che più avesti amato,

quindi a rispetto della tua persona,
sopra la cassa abbiano scritto
m...!

PASIFAE

PASIFAE

Poseidone indusse in Pasifae una passione folle per il bel toro e le fece desiderare ardentemente di accoppiarsi con esso. Accecata dal desiderio, chiese aiuto a Dedalo che costruì una vacca di legno cava nella quale entrò per soddisfare la sua cieca voglia. Così Pasifae riuscì a congiungersi al toro, e nacque il Minotauro.

Non solo là in Arcadia tutti i buchi son buoni,
ma pure a Creta dunque, cercavansi bastoni.
Nettun col suo tridente la fe' vogliosa e folle?
Oppure era Minosse che ce l'aveva molle ?

Chissà se avea Esculapio od Ippocrate intorno,
non sarà stato facile il partorire un corno.
E che bel tipo Dedalo,senza nessun rispetto,
pur di far colpo al postero,vizio dell'architetto,

a Pasifae la mucca,labirinto a Minosse
fece il guaio e il rimedio,ma il Re gli spaccò l'osse:
col figlio lo rinchiuse dentro le arcane mura,
sicchè salvarsi e uscirne fu cosa molto dura.

E qual destin quell'Icaro,che fu disobbediente
e le sue ali candide non durarono niente.
E pure il Minotauro,il figlio del peccato,
tutto il diritto aveva d'essere un po' incazzato,

e invece poveraccio,colpa di sua sorella,
dal guerriero Tesèo in duel fu sgozzato.
Di tutte 'ste persone afflitte dalla iella,
proprio nessun ci pare ,meno che disgraziato

ad eccezion del toro che con la vacca amata
(ma dentro c'era Pasifae) si fece una s......!

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QUOTE ROSA

QUOTE ROSA

"La mamma ha fatto i gnocchi !"
urlan lieti i bambini,
e lor brillano gli occhi
contenti.Son piccini...

A Vicenza e Verona,
durante il carnevale,
fan Re del Gnocco un tale
e gli dan la corona.

Però per par condicio
io caldamente auspicio
che pur la gnocca in mostra
venga posta,sul trono.

A lei m'inchino prono
e sia Regina nostra!

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APOLLO E DAFNE

Maffeo Barberini (futuro Papa Urbano VIII)
FECE incidere il cartiglio della base, che
dice:
chi ama seguire le fuggenti forme dei
divertimenti, alla fine si trova foglie e
bacche amare nella mano.
la ninfa in fuga,la sua metamorfosi: la
corteccia avvolge gran parte del corpo, ma
la mano di Apollo, secondo i versi di
Ovidio, sotto il legno sente ancora il
battito del cuore. Quindi la scena si
chiude, Dafne si è trasformata in alloro per
sfuggire al divino aggressore.

APOLLO E DAFNE

Ora puoi guardar tutta la tivù
ma queste cose non succedon più,
Anzi,sia questa fresca o adulterata,
di casa nostra oppur merce importata,

è la ninfa che insegue Apollo e vende
e cosce e menne e forse il ricettacolo,
il tondo gluteo e pur l'altre pudende,
in cambio del successo allo spettacolo.

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HOMO PUBLICUS


HOMO PUBLICUS

Come ,severo,disse Catone
e ribadiva poi Cicerone,
chi voglia imporre leggi alla gente,
dev'esser limpido e trasparente,

e non dev'essergli manco permesso
di stare in intimo neppure al cesso
perchè lo studio psicoanalitico
mette in analisi perfin lo stitico,

mentre l'opposto ,fatto curioso,
riman più amabile e coraggioso.
Chi brama dunque l'autorità
deve lasciare l'intimità.

Quando si tratta poi delle corna,
il mezzo pubblico che tutti aggiorna,
non lascia scampo,non vuol preghiere,
fin corre a chiedere al parrucchiere.

E l'hompo publicus ch'è scostumato,
in homo pubicus,vien trasformato.

Beati i tempi dei regi Assiri,
di Giulio Cesare,degli altri viri..
se conquistavano una cittade,
manco celavansi dietro le porte,

ma lo facevano già nelle strade
e li temeva perfin la morte:

rotta la falce,rotto il mantello
lesta rifugiasi dentro l'avello
che se la beccano,pur se magrina,
la fan signora , da signorina...

Quei che vincevano , eran padroni.
Oggi se vincono,sono limoni :
tutti li spremono,pur le stagiste
che in frigo mettono le lor conquiste

e poi con quelle,è sorprendente,
a terra buttano un Presidente,
così del mondo il Gran Padrino
va a capitòmboli per un p......

Per non parlare poi di Canossa :
fin il Pontefice ti rompe l'ossa,
ti fà terribile una cazziata
se hai mani sporche...di marmellata.

e pure a Napoli molto si stizza,
se ti ritrova lordo di pizza.

Ridono gl'Incas,ridono i Maya
che si facevano le donne a staia.
Sghignazza Attila con Gengis Kan
e il Saladino con Soliman

che se ne andavano coi Gran Visir
l'arabe notti a divertir.
Ma...tuoni e fulmini il ciel rilascia?
E' Giove olimpico che si sganascia

lui che travestesi da cigno e Leda
prima che il dicasi,tosto possieda,
lui che trasformasi in toro e Europa
in barba a Maastricht,tranquillo s...

Lasciamo vivere dunque i potenti.
Lasciam le critiche inconsistenti.
Mi scuso e l'ultima parola ometto,
da lor pariamoci solo il .......

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LE SUCCHIATRICI


EMPUSE,erano figlie di Ecate, demonesse impudiche, avevano il sedere d'asino e portavano sandali di bronzo. Si divertivano a spaventare i viandanti e avevano la facoltà di mutarsi in vacche, cagne o belle ragazze e in questa forma durante la siesta si ficcavano nei letti per succhiare la forza vitale degli uomini....Lamia in seguito si unì alle Empuse e stremava i giovani con la sua libidine. Il suo nome fu usato come spauracchio dalle bambinaie greche per tenere BUONI I BAMBINI

LE SUCCHIATRICI

Me non mi avrebbero tenuto buono,
dicendo "Lamia viene a stremarti"
anzi mi avrebbero alzato il tono
come dicessero "Contento a farti

viene codesta".La mia libido
a tale femmina, felice affido:
ritto l'attendo nel mio lettino;
vedrà se sono un buon bambino.

Vedrà se ho pieni gli zebedei,
forse la forza la succhio a lei.

Codeste Empuse,per incontrare
avrei viaggiato per monti e valli
e mi sarebbero venuti i calli
ai piedi a furia di camminare.

Ma ai tempi nostri,senza ideali,
senz'altri "credo" che commerciali,
i miti muoiono e le simpatiche
Empuse cessano le loro pratiche.

I crini d'asino in bionde ciocche
più non trasformano,vaghe creature,
più non appaiono tra le verzure,
più non si mutano in dolci gnocche.

Se con il conto del ristorante,
quando la siesta face il viandante
ben gli portassero come cadò
d'Empuse languide un bel gatò

che gli si ficchino giusto nel letto
dicendo amabili"oh mio diletto.."
sono convinto che non si cruccia
anzi,ci mette lui la cannuccia.

Anzicchè prendere quei danneggianti
prodotti in scatola coi conservanti,
è meglio un'asina mutata in sventola,
come la zucca di Cenerentola.

Perchè succhiare un'aranciata
con la genetica modificata,
quando puoi sùggere due dolci Empuse
senza nutrirti di cose astruse?

Oh...ritrovare Bacco e Sileno,
far lor conoscere il reggiseno,
Spremere l'uva coi pie' nei tini,
cantare insieme nei concertini,

seguir le ninfe dentro le fratte,
levino al cielo per noi le ciabatte!
E cinto il capo di sacri lauri,
sonar la lira con i centauri.

Anzi i Centauri,quei fortunati,
con le cavalle sono avvezzati :
e se le Empuse sono somare,
la differenza non puoi notare.

Là nell'Arcadia tra valli e monti
col nostro bàculus saremo pronti,
di vacche e d'asine saprem gioire,
chè il loro latte ci sa nutrire.

Ci faccia d'Ospite il divo Pan,
soniamo il flauto,ma senza man.
Non abbia il giovane ,tema veruna..
Trovar le Empuse...quale fortuna !

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ELEGIA DELL'ECOLOGIA edizione ampliata e riveduta

ELEGIA DELL'ECOLOGIA

Fiat iustitia,ruat coelum , pare,
dica il proverbio scritto in latino,
quel ch'è di Cesare,dunque vò dare,
e quel ch'è giusto,pure al vasino.

Par disdicevole,è maltrattata.
Questa sostanza non sembra grata.
Chi mal riflette,la paragona
a ciò che schifa e non perdona.

E' proprio st.....,Lascia si perda
quel miserabile pezzo di m....,
Dicono spesso i giovanotti,
quando,ahimè,sentesi odor di cazzotti.

E pur nel cinema odi il plebeo
che mal s'approccia al galateo,
battersi il capo,dirsi contratto,
"ma che figura di m.... ho fatto!".

Beati i tempi del buon Augusto
chè Mecenate,seguendo il gusto
dell'amatissimo imperatore
alle Bucoliche fu ispiratore.

Ei disse a Publio Virgilio Marone,
"Virgilio caro, dò commissione,
di farmi un'opera di suggestione,
come Nicandro da Colofone,

e vi si parli degli alberelli,
e delle mucche con i vitelli,
descrivi all'api la vita dura ;
metti in esametri l'Agricoltura !"

Dono di Giove-Virgilio disse-
son le fatiche che gran decoro
è dato agli uomini con il lavoro.

Diversamente da quei che inflisse,
come gran pene,come grand'onte,
cavar il pane a sudor di fronte.

Ma non polemiche siam qui per fare,
bensì con spirito,rivalutare
la cacca emerita,se niun s'arrabbia,
che il giusto munere nel core s'abbia,

lei che nel secolo fu trascurata
e dalla chimica restò oscurata.

Nella seconda guerra mondiale
quando la fame smagriva le facce
ed era vuoto persin l'orinale,
si manducavano pure l'erbacce.

Dopo il cinquanta facemmo il miracolo,
che rinverdivasi l'economia,
ridistendevasi la fisionomia:
eran più tonde le facce del popolo.

La mia casetta sui campi dava
e in mezzo all'erbe,lì si trovava
un gran pietrone pien di lumache
ch'era il chiusino delle cloache.

Veniva un carro detto bottino
ch'era guidato dal contadino,
che ben pensandoci,di mia cocuzza,
chiamavo "il carro dell'acqua puzza"

Una gran latta da pomodoro
legata a un palo di legno vecchio
servì ad attingere,come in un secchio,
il maleolente nero tesoro.

Nonna faceva da Cenerentola;
Sopra la legna mettea la pentola
per la famiglia,pei suoi figlioli
metteva a cuocere pasta e fagioli.

Con il giornale della domenica
si ritagliava la carta igienica.
Con suoni idraulici,senza rammarico,
tutto avviavasi giù per lo scarico

e là nel pozzo c'era,lo ammetto,
anche il prodotto del mio culetto.
Senza pagare dazi a nessuno,
anzi con metodo molto opportuno,

senza sofistici e senza inciampi,
pasta e fagioli tornava ai campi.

Nel detto scarico,mondo birbone,
anche scendevano d'ogni magione,
biodegradabili acqua e sapone,
ch'eravam privi
dei detersivi.
Tempi beati
senza fosfati.

Dritti ai mercati
ognor passavano lungo la via
dov'era sita la casa mia
bovi e cavalli ch'eran costretti,
che vita grama,tirar carretti
pien di verdure.
Che seccature.
Ahimè frustati
e maltrattati.

E qualche mucca pur che passava,
dal sottocoda ben rilasciava
i noti strali.

Questi animali
nei lor bisogni erano scorti
da tutti quelli che avevan gli orti.
Due pomodori son naturali,
e due zucchini
per gl'intestini,
e quattro fiori pel dì dei morti.

E quindi armati di pale e scopini
tutti correvano quei cittadini
facendo a gare ,inver leali,
per acchiappare quei doni anali.

Oggi par vile quel tal prodotto
e chi col trucido fa collisione,
paragonarlo è spesso indotto
al risultato della digestione.

Di tale errore vo' far giustizia
poi che procura vera dovizia,
è pel pianeta cosa esemplare
solo il buon metodo del riciclare.

Libici e Russi dobbiam pregare
che il lor metano ci abbiano a dare
e per averne piena la botte
han fatto mille,mille condotte

che dalla tundra e pur dal mare
questo gas nobile faccia arrivare.
Ma già mio nonno dopo la guerra
ne produceva per tutta la terra

ne generava a secchi e a fiumi
semplicemente mangiando legumi.

Per concluder la concione
se pulissimo la cacca
dalla grande inquinazione
che la rende così fiacca,
dai tremendi detersivi
che ci fanno stare prividi
batteri
che sinceri
conviviali
naturali
di lei facciano banchetto
con rispetto
delle leggi di natura,
producendo lì alla mano,
in famiglia,gas metano
e avanzando pur concimi per coltura,
meno dura
ci saria
procurarci l'energia
ed in più proprio direi
che senz'essere dei Gay,
noi vedremmo con piacere
anche il buco del ......

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APOLLO E DAFNE

Maffeo Barberini (futuro Papa Urbano VIII) fece incidere il cartiglio della base, che dice: chi ama seguire le fuggenti forme dei divertimenti, alla fine si trova foglie e bacche amare nella mano. la ninfa in fuga,la sua metamorfosi: la corteccia avvolge gran parte del corpo, ma la mano di Apollo, secondo i versi di Ovidio, sotto il legno sente ancora il battito del cuore. Quindi la scena si chiude, Dafne si è trasformata in alloro per sfuggire al divino aggressore.

APOLLO E DAFNE

Ora puoi guardar tutta la tivù
ma queste cose non succedon più,
Anzi,sia questa fresca o adulterata,
di casa nostra oppur merce importata,

è la ninfa che insegue Apollo e vende
e cosce e menne e forse il ricettacolo,
il tondo gluteo e pur l'altre pudende,
in cambio del successo allo spettacolo.

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AMORE


AMORE
Una terribile,dolce follia

lo definiscono perfino i saggi,

una sanissima gran malattia

che ti disvita dagli ingranaggi.


L'endocrinologo ci spiega il fatto

ben descrivendone il quadro ormonale

però pensandoci,non chiara affatto

la causa prima di questo male.


Certo che i sintomi premonitori

sono visibili perfettamente :

quei ch'eran bimbi pei genitori

ora cominciano bizzarramente

a disegnare freccine e cuori

ed a parlare nascostamente

con le compagne,dei lor languori,

ed a guardare perdutamente


con occhi teneri ed insinuanti

i bei compagni degli anni avanti.

Però per dirvela,ma proprio tutta

quei che la prendono davvero brutta

sono quegli uomini seri e maturi

che poi s'arrampicano sopra li muri


e sembran presi da dolce ebbrezza

in un anelito di giovinezza.


Suvvia diciamolo,la scienza nostra,

che spacca gli atomi e mette in mostra

tutte le chimiche ,senza un errore,

non serve un cavolo spiegar l'amore.


Dentro il pensiero e l'emozione,

di mente ed anima nel calderone

a un certo punto qualcosa scatta

e traboccare fà la pignatta


perciò ti dicono con aria dotta

"mio caro amico,ce l'hai la cotta !"

E saggiamente madre natura

l'occhi ci fodera di buon prosciutto

chè se vedessimo come fia dura,

via molleremmo davvero tutto.


Guardiamo invece l'amato bene

col viso languido di chi ha pigliata

sopra il cocuzzolo una stangata

e pare vigile ma non rinviene.


Tutto ci pare davvero amabile

e non vediamo,stolti,la spada

che sulla zucca forse ci cada

se il crine rompesi irreparabile,

sì che di Damocle la ria ventura,

sul capo pendeci dalla natura.


Ma quanto è dolce insieme andare,

senza la terra mai disfiorare,

man nella mano,sotto braccetto,

con l'occhio ittico darsi un bacetto.

E quando il tenero,com'è fatale,

vien sostituito dal passionale,

dopo gli scherzi e le moine

avviene il ratto delle Sabine,

e il dio Cupìdo,re dell'affetto

ad Eros nobile già lascia il letto,

le vesti volano in un momento

e quindi atterrano sul pavimento.

Gli amanti ch'erano prima astinenti,

or s'ammatassano quali serpenti,

s'offrono,soffrono fra gran lamenti

e infin straripano come torrenti.


Fra caldi fiotti,fra dolci fiati,

il ciel raggiungono gl'innamorati:

le nubi rosa per lor son fatte,

a servir Venere son proprio adatte.

Di quel che avviene d'adesso in poi,

spesso decidoni caudati...zoi,

che dentro i visceri a rimpiattino

vanno giocando con il destino.

E gli dei ridono,incantatori...

Fortuna giovi ai nostri amori.
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ELOGIO DEL TACCO A SPILLO


ELOGIO DEL TACCO A SPILLO

Per quanto a spillo,certo non punge,
anzi da tonico principio funge,
meglio dell'ostriche,meglio del vino
attizza voglie nel....cuoricino.

Di tanti meriti è ricco ancora,
e il calzolaio ,doppio l'adora,
che mentre portagli denaro a iosa,
accresce spirito nella sua sposa.

Se l'ortopedico non lo consiglia
ogni stilista molto gli è grato
perchè pei glutei fà meraviglia
e rende il c... molto ammirato.

Allunga il passo,lo fà flessuoso,
il moto armonico imprime ai fianchi,
rende l'andare 'sì voluttuoso
che di vederlo ,mai non ti stanchi.

Face la grande tanto maestosa
che lei di prìncipi ne trova a iosa.
Alla più piccola aggrazia il piedino
meglio del magico ginn d'Aladìno.

Anche pel letto io ve lo avallo,
che fà da sprone al buon cavallo
e quando tarda giungere l'èstasi,
il vecchio asino pure , ridestasi.

Se state fossero matrone in tacchi,
corrotto avrebbero perfino i Gracchi.
E di Cornelia all'aurea amica
baciato avrebbero tosto la....

La dea Calypso grazie farìa
chè ancòra Ulisse con lei staria.
E pur Didone sempre godea
del brando ilìaco del buon Enea.

La maga Circe se ai suoi banchetti
mostrato avesse due bei tacchetti
in porci i Proci avria mutato
e Ulisse ad Itaca saria tornato.

Fratelli italici, ognun si prostra
alla bellissima ch'è patria nostra:
ci si ricordi,se ben vi cale,
che porta il tacco pur lo Stivale.

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GIAMAICA,CARAIBI,BRASILE.......


IF YOU GO BLACK , YOU'LL NEVER GO BACK

IL TORMENTO E L'ESTASI


IL TORMENTO E L'ESTASI


Ajutami un po' tu ,se mai traligno

-così scriveva l'illustre poeta-

Michelangiolo mio da Settignano

che stavi a tu per tu col tuo macigno,

gobbo e sudato,col mazzocchio in mano...

e di Maria 'si nel dolor mansueta,

la Pietà immortalava nella pietra


chè suo tormento era l'ispirazione,

e l'èstasi ,riuscir nella creazione.


Il mio tormento invece è il mal d'amore

e v'è la speme se già v'è il dottore..

posso guarir quando v'è medicina

che gira in tacchi a spillo ed è carina.

Tormentoso è crear con il pennello,

figuriamoci poi con il martello,

e far la corte è piacer/tormentone

e far la ruota come fà il pavone.


Ma quando invece medicina manca

e non vedi nè core nè cervello,

l'anima si deprime e pur si stanca:

ogni istante ti dà dolor novello.


Il tormento è stagione 'sì crudele

che mette in croce e sputi sangue e fiele

e corri e abbranchi l'aria come un folle

e piangi come il cuoco alle cipolle.


Un giorno metti vela alla speranza,

due finte,qualche colpo,una stoccata

come Cirano,un passo o due di danza,

ma poi t'informa il cor che non è andata.

E il tormento riprende a cavalcare,

ti tiene al laccio e ti sa trascinare.

Di tue ferite poi fà visibilio

come Achille ed Ettorre intorno ad Ilio.

Ma qual dolcezza v'è nel primo abbraccio,

tuffarsi nell'odor dei suoi capelli...

leccare il viso suo,piacer mi faccio

e cercar piano piano i suoi labbrelli.

Sentir conforto nel calor del fiato

e bussar col respiro alla sua bocca,

dischiude il labbro:l'emozion mi tocca

del dolce vino suo che ho vagheggiato.


Un assaggino,come un sommellier

un sorso solo,ma la sete assale

entrambi ed un si fa il pensier,

nutrir l'un l'altra di linfa vitale.

E poi sapete come il fatto vada

dentro la zona vietata ai minori

quindi non seguo più codesta strada

perchè non voglio incappar nei censori.


Ma l'èstasi ragazzi,quale bomba,

quale profondo pozzo e quale volo,

che tu senti degli angeli la tromba

e ti sembra una nuvola il lenzuolo.


E galleggi in un cielo tutto rosa

abbracciato al calor della tua sposa

(si fà per dir)poi vanno i tuoi pensieri

agli amanti che al vento van leggeri


Francesca e Paolo che il destino lega

là nell'inferno,ma chi se ne frega,

ch'essi sono cotanto innamorati

che il giudice supremo li perdona,

e pure se alle pene son dannati,

la lor condotta ormai l'ha condonati

e l'èstasi giammai non li abbandona.

Se voleste estasiare l'alma mia,
v'accolgo a braccia aperte , e così sia !

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SEGNALI DI FUMO


SEGNALI DI FUMO

Erano loro gli americani
gli incas magnifici,i fieri indiani,
ma come è noto,furon fottuti
dai potentissimi nuovi venuti

che comportandosi da veri duri
battero i record presenti e futuri,
e in due ,tre secoli di vessazioni
ne sistemarono novanta milioni.

Nulla poterono l'archi e le frecce,
gli scotennavano pure le trecce
che un tanto a scalpo ben riceveva
chi ad un indiano la festa faceva.
E non contenti di tali affronti
pur li lasciavano senza bisonti
che li accoppava quell' incivil
lo sparafulmini,Buffalo Bill.

Il loro numero a ben ridurre
altro non pensano le Giacche Azzurre.
E quando fallano financo quelli,
a finir servono i Lunghi Coltelli.

Battuti in campo,ma che disdetta,
però pensarono alla vendetta.
L'indiano vinto che triste giace,
finge col bianco di far la pace,

ed ogni dubbio di lui dissipa,
sigla il trattato con la sua pipa.
Ma quei massacri vuol vendicare
che al suo nemico insegna a fumare.

Gli sarà ,pensa, la sorte ria
quando gli venga un'ischemia.
Oh cancro,amico delle mie genti,
accoppa,accoppa 'sti prepotenti.

Di nicotina dolce veleno,
se non mi salvi,fregalo,almeno,
che con codesto furbo intrallazzo
fia vendicato Cavallo Pazzo.
Solo col fumo vi butti giù
il Grande Spirito di Manitoù.
Lo pregheremo di ciò tutti insiem
con lo stregone e il Grande Sakem
Questa all'indiano sia la riscossa,
offerta all'anima di Nuvola Rossa.
Paghi il suo fio il bianco sgherro,
Sia pace al capo Camicia di Ferro.

Se non pubblicizzano,ma che disdetta,
nessuna marca di sigaretta,
sarete uccisi in modo anonimo:
voli la freccia del buon Geronimo.
Il bianco lurido giammai non vinca,
vi fotte pure l'amico Inca.
Da noi tabacco,da lui la coca,
la vostra fiaccola vacilla fioca.
Molto non manca chè crollerà
codesta orribile inciviltà.
Avvenga il nostro fiero ritorn:
voi ricordatevi di Little Big Horn

Ne ammazzeremo a cento a cento
fino a raggiungerne l'annientamento,
Incauti posteri questo è il saluto,
è la vendetta di Toro Seduto.

LA GRANDE PASQUA RUSSA


LA GRANDE PASQUA RUSSA

Scherzo in 5 battute e 2 scapaccioni,per storici e musicofili


Nikolaj rimskij-korsakov quand'era piccino

dormiva tranquillo dentro il suo lettino.

La ricca famiglia gli aveva assegnato

la grassa sua balia che aveval lattato.

Codesta sua serva che Pasqua nomava,

alzato un po' il gomito,di notte russava,

E poi ch'era l'uso l'ancella dormisse

traverso la porta perchè non s'aprisse,

il povero Niki alfin si svegliò

e di prender sonno mai più si parlò.

Nikolaj correndo andò dalla mamma

e tutto d'un fiato svelolle quel dramma.

Mia cara matrioska,mammina,mammussa

la mia grande Pasqua di solito russa


e mai nella notte mi fà riposare,

mammina 'sta donna vorrei licenziare.


Ma mamma s'oppone e l'angolo smussa.

Figliolo non posso ,ell'è donna russa;

poichè chi non risica,figlio,non rusica,

tu prova se riesci,a dirglielo in musica.


Al piano Nikola così si dispose

La gran Pasqua russa, veloce compose.

Udito il concerto, la donna fuggì

e dentro la steppa,per sempre sparì.

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MOGLIE E BUOI...


GENOVA Un 26enne tunisino sgozza la sua convivente, un'italiana di 22 anni, poi tenta il suicidio.E' ricoverato in gravi condizioni. TELEVIDEO Lun 13 aprile 2009

POVERI RAGAZZI


MOLTO TEMPO FA,AVEVAMO SCRITTO CHE SAREBBERO STATI NECESSARI I CONTRATTI MATRIMONIALI sia come impegno morale tra coniugi,che come occasione di riflessione prima di un passo comunque tanto importante,che come guida per i mille eventi (compresa la separazione) che possono capitare nella vita a due e nella famiglia.

I FATTI PURTROPPO CI DANNO RAGIONE (proprio come quando avevamo previsto le violenze sessuali)


Continuiamo a pensare che molti dei tristi eventi che accompagnano i flussi migratorii avrebbero potuto essere evitati operando con maggior COMPETENZA e minore avidità.
Coloro che,pur potendo,non hanno fatto e pur non potendo,hanno fatto, portino sulle loro coscienze il peso di tali sciagure.

GIANO BIFRONTE


GIANO BIFRONTE

Dio della guerra,dio della pace

stavasi Giano , tipo vivace,

con doppia fronte sempre a pensare

quale mai porta dovesse usare.


Par che ai pastori,là nell'arcadia,

immersi proprio nella natura

tra boschi e fiumi che il sole irradia,

sembra verissimo che addirittura,

dicono i classici greci d'Atene,

qualsiasi porta gli andasse bene,

chè sul Parnaso spesso tu senti

muggir di vacche ,capre ai lamenti,

e già t'immagini che il divo Pan

faccia i panini col flauto in man.

Non so se in grecia vi fosse lex

che autorizzasse nozze bisex.

Leggendo Plauto vien da pensare

che fosse cosa da tollerare,


ma stesse attento il malfattore

al buon bastone del genitore.

Nei diecimila in ritirata

qualche cosetta è pur scappata

che d'un oplita ,tosto e barbuto,

d'un amor leggesi poco avveduto,


buttato in ridere e privo d'onte

dall'autorevole sor Senofonte.

Dicon che il russo nella sua dacia

sopra le labbra gli amici bacia.

Vedo gl'islamici nell'incontrarsi,

sopra le guance tre baci darsi.

Ora ch'io abbraccio gli amici miei

codesto dunque,chiarir vorrei:

ch'è il braccio forte,viril,sincero

che stretto scambiasi il buon guerriero.

Ma per l'amore di mia colonna,

incorruttibile,scelgo la donna,

che se talvolta i marroni affetta,

per lor conosce buona ricetta.

Dunque fian liberi questi sfrenati:

ma scelgo l'etica dei miei antenati

dove sta scritto che dio castiga

chi con affetto non bacia ....





L'ANIMA E LA CARNE


L'ANIMA E LA CARNE

Qui narro il fatto d'una scommessa

di dio col diavolo che fà promessa

del dottor Faust di prender l'anima,

lui che per scienza e fede spasima.


Vecchio era Faust e possiam presumere

che se vissuto in oggi egli fosse,

parecchio Viagra dovebbe assumere

per ritrovare sue viril posse.


Ruffiano il diavolo,il dotto invita

a far l'amore con Margherita

ed astutissimo,gli fà sentire

odor di giovane da far languire.


Si sa che un pelo di quell'oggetto

più di due bovi tira il carretto

e Fausto,povero,non fà eccezione

chè vende l'anima al mascalzone


e nel contratto l'impegno sta

d'avere certa immortalità

e forze giovani,e lombi e fianchi

a men che Fausto poi non si stanchi:


che se si stufa lui di saltare

il diavol tosto lo può abbrancare

e nell'inferno poi te lo fotte,

vince la posta e buonanotte.

Ma il dottor pèntesi e si riscatta

com'è abitudine della sua schiatta,

si che pel rotto della cuffietta

così ben termina la novelletta,

e Fausto ascende al paradiso

lasciando il diavolo scorno e deriso.

Passano ,scorrono i giorni miei

e dell'etade già sento il pondo

che del mio vivere saper vorrei

ma conto il tempo da stare al mondo.


Se avessi l'anima la cederei

senza pensarci manco un secondo.

Ed io col cavolo mi stuferei
che se son sodo,
di viver godo
e al mio contratto
non vo' riscatto.
Due paroline dirti vorrei.....
buon Mefistofele....ma dove sei?!





PAR CONDICIO

PAR CONDICIO
La nobile Cornelia,figliola di Scipione
distruttor di Cartagine,all'amiche matrone
che davansi del tono
mostrando i lor gioielli
nel suo salotto buono,
fatti chiamare i figli,due splendidi monelli,
replicò"non mi cale ne' d'or nè di cammei
nè di perle o pendenti.Ecco i gioielli miei !"

A moderno iuicio,
che paritate loda,
pare la par condicio,
la sola e vera moda.
Dunque in salotto o in piazza,
giusti tali modelli,
anch'io vorrei,per venere,
mostrare i miei gioielli!

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LE PIRAMIDI


LE PIRAMIDI


Ma le piramidi....che coglionata !

non saria stata cosa più grata

fare casette per gli egiziani

che a spostar monti metter le mani ?

Or gli archeologi dicono sia

pel faraone una sciovia

onde raggiungere inver le stelle

dove poi vivere con servi e ancelle.


Ma il sacerdote l'ha corbellato

perchè di vivere sempre bendato,

stretto nei lini,senza godere

per me davvero non fia piacere.

Se serve il fegato per digerire

un vaso canopo tu devi aprire

e devi farlo pur di soppiatto

perchè.....che cavolo...attenti al gatto !

Immaginiamoci poi che sollazzo

se ti vien l'ùzzolo di usare il c....

Con l'apriscatole? Io non capisco

come potessero alzar l'obelisco.


L'han meglio intesa tutti gli uccelli.

Dopo la predica di San Francesco

con pochi chicchi e due vermelli,

con le lor passere sen vanno al desco:


godono il giorno ,godono il sole

godon la notte come si suole,

beati portano presso il Signore

forse il ricordo del loro amore.






IL PUNTO ELLE


Ma cos'è il punto L e soprattutto dove si trova?Il punto L è una zona alla radice del pene, tra lo
scroto (la sacca che contiene i testicoli) e l'ano
(perineo), ed è caratterizzata da una notevole
sensibilità.Può essere stimolata nel rapporto orale o attraverso
massaggio.Un rapporto orale appena accennato, vale a dire limitata
alla punta del glande, ma praticato con una aspirazione
fatta con la bocca può sollecitare il punto L in quanto
si agisce su di esso attraverso l'uretra.La cosa più interessante da osservare è che questa
aspirazione, che può sembrare all'apparenza una bizzarra
variante erotica del sesso orale, in realtà trova negli
uomini e nelle donne nostri progenitori una spiegazione
della sua stessa esistenza. Dobbiamo infatti ricordare
sempre come l'eccitazione sessuale sia stata, almeno nel
passato, funzionale soprattutto alla riproduzione.
Ebbene le donne progenitrici di quelle odierne muovevano
naturalmente i muscoli vaginali creando un'aspirazione
durante il coito. La sensibilità delle donne di oggi
rispetto ai propri muscoli vaginali invece si è molto
ridotta e quindi è difficile che il punto L sia
stimolato normalmente durante il rapporto sessuale.
L'aspirazione, eseguita con la bocca in rapida sequenza,
non solo può, da sola, far arrivare all'orgasmo, ma può
consentire, a patto ovviamente che non si esageri, un
orgasmo molto più lungo, che è appunto l'orgasmo
derivante dal punto L. http://italiasalute.leonardo.it/benessere/sessualita.asp
?id=2780

IL PUNTO L


Viva la passera,è natural,

diceva l'Uomo di Nehandertal.

Come si copula nel pleistocene,

e il paleontologo ben lo sostiene,

non se lo sognano l'omini odierni

benchè si credano dei patreterni,

chè nonna Lucy era aspirata

e carburava come dannata.


Tanto nell'Africa siccome ai poli

solo pensavano d'aver figlioli...

Sì lavoravano donne e garzoni

che ti squagliavano le glaciazioni.

E come i piccoli che toccan tutto

ben ricavavano grande costrutto

dalla reciproca esplorazione,

scoprendo punti d'eccitazione.

Ma il geroglifico non c'era ancora,

numeri e lettere s'avean da fare,

dunque la piccola, dolce signora

no,non potè questi punti nomare.


E si dovette aspettare(che ielle)

che riparlassimo del punto elle

dopo assai secoli d'oscurantismo,

vinti gli ostacoli del perbenismo.


Ma nelle proprie stanze serrate,

valenti màrtiri,dolci scienziate,

Quegli anatomici ,cari segreti

tosto studiavano in modi lieti.

E tramandavano,senza parcelle,

anche le tecniche del punto elle.


Quindi un appello mi si lasciasse

fare or ch'e giunto tempo di tasse.

L'otto per mille date agli dei ?

Però quel cinque io lo darei


a quei che studiano l'anatomie

e dell'Amore cercan le vie...

sia pur se usassero,ne sarei lieto,

tutte le lettere dell'alfabeto !

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LA PIOGGIA SUL PIANETA


LA PIOGGIA SUL PIANETA

Taci!Dal colmo di questa montagna
non odo la solita lagna
nè il tono uguale del telegiornale
che annuncia inumano
in cattivo italiano
il conto dei morti nell'ultima tragedia,
poi subito tedia
l'ascoltatore con le vicende d'amore
della diva guliva
e ti forza a passare
dal pianto più pietoso
al volto ilare
dello sposo
alternando la pietà
più pia
alla sfrenata allegria
Ma come si fà ?
Ascolta.Piove
dalle nuvole scende, direi,
un canto di frasi più nuove
come se gli dei
del nostro schiamazzo
volessero sbattersi il.....
Come se a Giove
non importasse un ette
del prezzo del petrolio
o dei generi di monopolio
comprese le sigarette.
Piove sulle tamerici
piove sulle varici
e sulle rughe arse
e sulle creme sparse
per farle tornare distese:
piove sulle obese.
La pioggia cade patetica
sulle operazioni
di chirurgia estetica
e sulle trasfigurazioni
del volto qual'era,
che pare or di cera,
senza espressioni.
Piove sull'ipnosi
provocata dall'isola dei famosi.
E gocciola in pianto dal tralcio
del campionato di calcio
che ieri ci illuse,che oggi vi illude
o babbioni.
Piove sulle pensioni
che poco le bagna,
ma ascolta
il croscio che varia
secondo la cifra
più folta,men folta ,
pensioni da dirigente ,
o per la gente
qualunque.
Comunque
piove sul gioco del lotto
che a prezzo di complotto,
vende un po' di speranza
e vuota un poco la panza
a chi non ha pratica
con la matematica,
a chi non ci sta
col calcolo delle
probabilità.
Piove sulle ciglia nere
di tutte le Ermioni
precarie.
Piove su Berlusconi
e sulle varie
soluzioni
dei nostri problemi.
Piove sui patemi
che l'anima chiudon novella
e sulla favola bella
che gli ultimi saranno i primi.
Svègliati.
I primi già l'han divorati
i pesci più grossi
che dopo la pastasciutta
oramai sono giunti alla frutta.
Nei fossi
or giace speranza e certezza
della giovinezza,
e mentre con sconsideratezza
si discute se mandare
il nonno in pensione
o farlo sudare
fino al dì delle bare,
s'illude il nipote ,per farlo studiare,
che dopo la scuola,portà ritrovare
lavoro a bizzeffe.
Son beffe
da stolti che stanno a frustare
il vecchio ciuco che poco può dare
e sbarran la strada a chi sta a scalpitare
per lavorare.
Oh tempo che il mutuo accollavo
e diventavo uno schiavo...
Ascolta,ascolta la pioggia:
che cade sulle banche
più stanche,men stanche,
attendon che il tempo ricucia
quella svanita fiducia
che loro stesse han distrutto:
qual lutto.
I denti,negli alveoli fitti,
stanno aspettando i profitti,
ma piovono sulle loro mani
tese,le lagrime degli italiani.
Ascolta ancora,attenti,
piove sui parlamenti
e sui parlamentini
che vogliono far bene ai cittadini:
Oh quante brave persone.
A Roma,alla regione,
alla provincia e al comune
nessuno è immune,
nessuno può scampare
da questa voglia di governare.
Di questo passo saranno tanti
i governanti
che non rimarrà un disgraziato
che voglia essere governato.
E piove,piove sul bagnato
piove sulla gente,
e sull'anima mia silente
piove e sarà per quello
che sento il disio d'un ombrello.
Sarò zuccone
o Ermione ?
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LESBO


LESBO


Lesbo era un'isola nel mare azzurro

dove il sospiro,il verso ,il sussurro

della poetessa Saffo si udiva,

come dell'onda che frange in riva.

Però era un frangere sì delicato

sì carezzevole,giusto sfiorato,

che sulla sponda spesso sedevano

le lesbie femmine che là godevano.


Lungi dai maschi rozzi e violenti

che sol cercavano l'appagamenti

dei loro turgidi duri bastoni

e sol volevano le fregagioni,

esse bramavano,non già le palle

ma il tocco magico delle farfalle,

che in volo altissimo su,su le porti

e un dolce brivido che le conforti.

Un giorno Pègaso recò alla costa

non un guerriero di spada tosta,

ma un malinconico,fiero cantore,

d'Orfeo dolcissimo, gran seguitore.

Egli nostalgico gettava al vento

della bell'isola,triste un lamento:

la sacra passera,sempre sognava

lui d'incontrare ,ma mai trovava.

Le Parche filano i giorni suoi

ma delle forbici già sente il taglio

gli pare ch'Ercole inver lo scuoi

sì dolor sente , sì gran travaglio.


Tratta dal canto della sua lira

la dolce Saffo che l'arte ammira,

sopra la spiaggia inver si porta

e poi trovatolo,ben lo conforta,

ch'era svenuto lui dall'angoscia,

ponegli il capo sopra una coscia.

Forse il profumo della salsedine,

o della femmina la santa acredine,

risveglia il bardo,lingua d'argento,

arma dolcissima di turbamento,

ed il suo canto,come a una festa,

pian piano addentrasi nella foresta.

Ella abbandonasi,lui l'accarezza

con quella vena della dolcezza

che vien lodata da Sherazade

e l'usa l'arabo più delle spade.

Ed ora termina il racconto bello

dove la passera trova il suo uccello.

Senza più pianti,senza lamenti

adesso vivono felici e contenti.

E se il poeta gioia v'ha dato

forse un augurio l'ha meritato.

Così mi parto da voi signore,

vo a cercar l'isola del vero amore.

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CORNA


CORNA


Pensò l'Amante "quanto son dritto,

mi fo' sua moglie ed egli è fritto.

La bella fronte gli faccio adorna

d'un ben magnifico, paio di corna".

Pensò il Marito "Se mi sto zitto,

e non fò scandali , egli è sconfitto

poi che nell'intimo della mia stanza

della fedifraga è mia la panza.


Sui loro intrighi, io fiero sputo.

A ben intendere è lui il cornuto.

Pensò la Moglie " cielo mi doni,

poi che son abile,quattro .....

che quando stancasi il cervo vecchio,

per quello giovane io m'apparecchio.

Pensava il Diavolo " che bella festa!

Che tutti portino dei rami in testa...

Qual di peccati messe ho mietuto...

Non son,pensandoci,anch'io cornuto ?

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IL CITRATO DI SILDENAFIL


IL CITRATO DI SILDENAFIL

Nel mezzo del cammin di nostra vita

avvien ch'etade ancor ci rassicuri.

Se il dio d'amore a tavola c'invita

ogni cosa ci par che eterna duri.

.
Ma quando il verno poi di prima neve

ammanta i campi della terra avita,

il nostro andar diviene un po' più greve

e la diritta via si fà smarrita.
.

Allora è triste gir per le contrade,

ed il duro baston del pellegrino

mal serve ad aiutarci nel cammino

se cade come corpo morto cade.
.
Il rimedio per ciò non va cercato

tra pannicelli e pappe della nonna

che prendea per lo stomaco il citrato.
.
Ma per fortuna d'ogni uomo e donna

un farmaco che invero fu studiato

per curare i dolor del nostro core
.
ma a ciò si dimostrò poco pregiato,

fu invece panacea pel mal d'amore,

e pel mal del baston , risultò all'uopo,

e ogni ramo che,ahimè, sta per morire

là per là te lo face rinverdire,

e tornar più che dritto per lo scopo.


Se padre Dante ci avesse pensato

ed a Paolo l'avesse consigliato,

all'inferno avria fatto opre novelle

ed a Francesca,riveder le stelle.





ELEGIA DELL'ECOLOGIA


ELEGIA DELL'ECOLOGIA

Nella seconda guerra mondiale

quando la fame smagriva le facce

ed era vuoto persin l'orinale,

si manducavano pure l'erbacce.

Dopo il cinquanta facemmo il miracolo,

che rinverdivasi l'economia,

ridistendevasi la fisionomia:

eran più tonde le facce del popolo.


La mia casetta sui campi dava

e in mezzo all'erbe,lì si trovava

un gran pietrone pien di lumache

ch'era il chiusino delle cloache.

Veniva un carro detto bottino

ch'era guidato dal contadino,

che ben pensandoci,di mia cocuzza,

chiamavo "il carro dell'acqua puzza"

Una gran latta da pomodoro

legata a un palo di legno vecchio

servì ad attingere,come in un secchio,

il maleolente nero tesoro.


Nonna faceva da Cenerentola;

Sopra la legna mettea la pentola

per la famiglia,pei suoi figlioli

metteva a cuocere pasta e fagioli.


Con il giornale della domenica

si ritagliava la carta igienica.

Con suoni idraulici,senza rammarico,

tutto avviavasi giù per lo scarico


e là nel pozzo c'era,lo ammetto,

anche il prodotto del mio culetto.


Senza pagare dazi a nessuno,

anzi con metodo molto opportuno,
senza sofistici e senza inciampi,

pasta e fagioli tornava ai campi.


Nel detto scarico,mondo birbone,

anche scendevano d'ogni magione,

biodegradabili acqua e sapone,

ch'eravam prividei detersivi.

Tempi beati

senza fosfati.


Dritti ai mercati

ognor passavano lungo la via

dov'era sita la casa mia

bovi e cavalli ch'eran costretti,

che vita grama,tirar carretti

pien di verdure.

Che seccature.

Ahimè frustati

e maltrattati.


E qualche mucca pur che passava,

dal sottocoda ben rilasciava

i noti strali.

Questi animali
nei lor bisogni erano scorti

da tutti quelli che avevan gli orti.

Due pomodori son naturali,

e due zucchiniper gl'intestini,

e quattro fiori pel dì dei morti.


E quindi armati di pale e scopini

tutti correvano quei cittadini

facendo a gare ,inver leali,

per acchiappare quei doni anali.

Oggi par vile quel tal prodotto

e chi col trucido fa collisione,

paragonarlo è spesso indotto

al risultato della digestione.


Di tale errore vo' far giustizia

poi che procura vera dovizia,

è pel pianeta cosa esemplare

solo il buon metodo del riciclare.

Libici e Russi dobbiam pregare

che il lor metano ci abbiano a dare

e per averne piena la botte

han fatto mille,mille condotte


che dalla tundra e pur dal mare

questo gas nobile faccia arrivare.


Ma già mio nonno dopo la guerra

ne produceva per tutta la terra
ne generava a secchi e a fiumi

semplicemente mangiando legumi.


Per concluder la concione

se pulissimo la cacca

dalla grande inquinazione

che la rende così fiacca,

dai tremendi detersivi

che ci fanno stare privi

di batteri

che sinceri

conviviali

naturali

di lei facciano banchetto

con rispetto

delle leggi di natura,

producendo lì alla mano,

in famiglia,gas metano

e avanzando pur concimi per coltura,

meno dura
ci saria

Germania, crollano stipendi top manager


DEUTSCHE BANK Gli stipendi dei MANAGERS calano dell' 87 %
( l'Unità 25 marzo 2009)
L'umanità è come un grande circolo . Tratta bene chi ti sta davanti o prima o poi , chi ti sta di dietro................

SOLDI A BANCHE


Il colosso assicurativo Aig, cedendo alle pressioni del Congresso americano, ha reso
pubblica oggi la lista delle banche e delle istituzioni finanziarie che hanno tratto
beneficio dai 170 miliardi di dollari ricevuti dal Tesoro Usa per evitare il fallimento, una
lista che include diverse banche europee (tra le quali, però, non risultano istituti di
credito italiani).
La lista elenca le banche che hanno ricevuto pagamenti dalla Aig, per circa 90 miliardi di
dollari, nel periodo tra il 16 settembre scorso e la fine dell'anno, cioè il periodo in cui
il gigante assicurativo ha ricevuto denaro pubblico.
Per quanto riguarda la copertura dei titoli azionari la lista vede ai primi posti Barclays
(7 miliardi di dollari), Deutsche Bank (6,4 miliardi di dollari), Bnp Paribas (4,9 miliardi
di dollari), Goldman Sachs (4,8 miliardi di dollari), Bank of America (4,5 miliardi di
dollari), accanto a numerosi altri istituti.
La lista dei Cds (credit default swap), vede ai primi posti Societè Generale (4,1 miliardi),
Deutsche Bank (2,6 miliardi) e Goldman Sachs (2,5 miliardi) mentre la lista dei Cdo
(collateralized debt obligations) vede in testa Societè Generale (6,9 miliardi di dollari),
Goldman (5,6 miliardi di dollari), Merril Lynch (3,1 miliardi) e Deutsche Bank (2,8 miliardi
di dollari).
IL SOLE 24 ORE 16 MARZO 2009

DEI DELITTI E DELLE PENE


DEI DELITTI E DELLE PENE
Ma che senso ha? Qualcuno commette un delitto e la giustizia gli porta via
,diciamo,vent'anni di vita.Ma secondo voi è la stessa cosa,sottrarli a un ventenne e sottrarli a un sessantenne?Gli anni dai venti ai quaranta,hanno lo stesso peso che dai 60 agli 80 ?E se il signore in questione fosse gay, le sue prigioni non sarebbero forse un mezzo
paradiso ?E se la signora fosse una quarantenne senza figli, portarle via gli ultimi anni di fertilità
avrebbe lo stesso peso che sottrarglieli a 20 o a 60 ?Altre considerazioni :Da che mondo è mondo, una certa percentuale di persone,delinque contro gli altri.Non parlo qui degli accusati per motivi politici , dei perseguitati per le loro idee,la loro
etnia,ecc...Mi preoccupo invece di quelli (troppi) che sono rientrati in prigione dopo un'amnistia ,di
quelli che ,scarcerati per varii motivi,hanno subito ricommesso il reato per il quale erano
stati condannati,di coloro insomma,che sembrano delinquere per scelta personale o forse per
cause genetiche,tenendo costoro BEN DISTINTI, da chi delinque per povertà o comunque per
cause esterne alla propria personalità.La triste conclusione è che il delinquente accompagnerà l'umanità nel futuro e sarà sempre
un problema da risolvere.E dunque ?Vorrei che riflettessimo sulla opportunità di trasformare questo male,almeno parzialmente in
bene,in vantaggio per la società , punendo il delinquente ,non con la carcerazione, ma conil LAVORO.E nessuno mi dica che questo già si fà : temo che ciò avvenga infatti solo all'interno degli
istituti di pena,e in maniera forse troppo lontana dalle condizioni lavorative reali. Il lavoro andrebbe organizzato in vere attività produttive in maniera da esser e di
vantaggio alla società e da costituire per chi ha peccato,una reale occasione di
ravvedimento.
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IL CENTRO D'ACCOGLIENZA

CAMBIA NOME


Ieri pensavan li nostri signori

ad importar neri lavoratori

e se pur molti pesci avean le spine,

pescavano i gommoni alle marine.


Ed il buon prete e il buon parlamentare

con l'industrial stavano a predicare

che con gli unni e i cosacchi abbiam sbagliato

ed Attila fu certo calunniato ;


e non parliamo poi del buon rumeno

ch'egli è di dritto,fratel nostro appieno,

e tutti strombazzavano felici,

che bisognava accogliere gli amici.


Adesso che la crisi il mondo accusa

e il vecchio dei rifiuti nel bidone

cerca l'integrazion della pensione,

s'è fatta troppo stretta Lampedusa,


il babbo non va al bar per un cappuccio,

e il bimbo non ha i soldi per il ciuccio.

E gli ordini industrial sono caduti

ed i commerci si fan più minuti,


ed il famoso PIL ,pare, si pasce

del contributo sol delle ......


al "centro d'accoglienza" nome han muto,

e vorrebbe cambiarsi la mansione.

Ora si chiama "centro- è convenuto-

d'identificazione e d'espulsione".


Ma veduto il successo che han riscosso

l'espulsioni dai giudici ordinate,

e continuano a giunger carrettate,

migranti e clandestini a più non posso,


io prego dunque Alberto da Giussano

e Fieramosca con la lancia in mano :

Stiamo attenti fratelli perchè poi

sta a veder che gli espulsi sarem noi!





BADATE ALLE BADANTI


BADATE ALLE BADANTI


La buona azione tipica è,dovunque tu vada,

aiutar la vecchietta a traversar la strada.

Lo insegna Superman nella sua gran Metropoli,

lo fanno Qui,Quo,Qua in quel di Paperopoli.


Ma l'altro giorno vidi badante quarantenne,

che rizzava contenta nella mela le antenne,

passeggiar con l'amica nel vial delle vetrine

riempiendosi le zucche di borse e scarpettine


Entrambe aveano fretta di vedere il catalogo

e andavan di buon passo badando al loro dialogo,

trascinando fedìfraghe e senza avvedutezza

un'anziana signora ,qual vacca alla cavezza.


Sfiatata e rossa in viso,reggendo il cappellino,

sforzavasi di correre con il suo passettino

rischiando un capitombolo ad ogni piè sospinto

restando,qual miracolo,in piedi per istinto.


Nobilmente facendosi a mal gioco buon viso,

esibiva sul volto perfino un gran sorriso.

A non intervenire in suo aiuto,perbacco

io mi sentii,credetemi, davvero un gran vigliacco.


Beati i tempi semplici.Raccontan che mia nonna

comprasse uova fresche da una campestre donna

che giunta alla sua casa un giorno l'imbrogliò

e Lei le uova marce in testa le tirò.


Tocca dire agli italici ,come il principe Amleto,

del marcio in Danimarca,lui che non era lieto,

per una volta ennesima,e farlo non m'ammalia,

"Miei nobili Signori,c'è del marcio in Italia."





FERMATI O SOLE


FERMATI O SOLE


Compio gli anni:la Terra è tornata

in quel tratto di spazio profondo

dove mamma mi pose nel mondo.

Qui le chiedo di far la fermata.


Fèrmati o sole ,diceva Giosuè,

dammi tempo di fare in frittata

questa gente al mio dio disgraziata,

questi cani che turban Javè.


Fèrmati o sole,preghiamo noi pure,

ma non solo per una , due ore.

T'imploriamo frementi creature

traboccanti di voglia d'Amore.


Resta fermo per venti o trent'anni

o se riesci ritorna anche indietro

che vogliamo lasciar due malanni

e l'umore talvolta un po' tetro.


Si, vogliamo sentire nel sangue

il galoppo di giovani ormoni,

Solo il core d'Amore ci langue,

Alla pugna fian pronti i ....cannoni.


Nelle dolci battaglie d'amore

verseremo ogni stilla di vita

che non avvi migliore partita

poi che vince ciascun giocatore.


Millant'anni di questi,è l'augurio

e valanghe di dolci passioni,

D'amor possan crollare i bastioni

se la lira d'Orfeo per noi suoni.





IL VASCELLO FANTASMA


TELEVIDEO RAI Ultim'OraBossi:presto una nave per le espulsioni25/01/2009 09:10
9.10 "In queste settimane dovrebbe partire una nave intera di immigrati che li porti in Tunisia". Lo ha annunciato il leader della Lega Nord, Umberto Bossi. "Maroni fa bene" ha aggiunto il leader, a tenere gli immigrati a Lampedusa altrimenti "se li porti in giro in tutta Italia, non li trovi più, scappano". Intanto, dopo la protesta di ieri dei migranti usciti dal Cpa di Lampedusa per chiedere di essere dirottati in altri Centri, la situazione è tornata tranquilla e i 1000 stranieri sono rientrati. Sono in tutto 1300.


IL VASCELLO FANTASMA


"Si , gli immigrati scappano e poi ti fan cucù"

ma il Senatur l'è l'unico che non li trova più !

Se dovesse percorrere strade buie ,pistola

farebbe ben portare,o mutande di tola.


Mentre gli altri Italiani ,i poveri migranti

li trovan dappertutto e spesso ,noncuranti,

nelle piazze appoggiati che vendon pacchettini

o che parlano arabo dentro i telefonini.


Non so cosa si dicano, o se invochino allà

o se gh'abian davera voeja de lavurà.

Speriam che si contengano;non facciano i gradassi

speriamo che non facciano pipì nei sottopassi..


Vorrei che la smettessero con quest'aria violenta,

col coltello imparassero tagliar solo polenta.

Quando vanno in moschea dove allah si rivela,

lassen foera i sciavatt che san de gurgunzoela,


però sui marciapiedi corrono in bicicletta

a mano e contromano,periglio alla vecchietta.

E guidan l'automobile,dei vecchi carcassoni,

costituendo pericolo per auto e per pedoni.


Mio caro Senatore se un po' di selezione

l'aveste fatta quando voleste immigrazione,

anzicchè far entrare i can con i porcelli,

non dovreste or distinguere i lupi dagli agnelli.


Ma vada un poco a chiedere ai cari tunisini

come si comportavano coi pescator latini,

se lasciavano entrare nell'acque di cristallo

i pescherecci siculi di Mazara del Vallo...


Se s'al regorda minga, a ghe fo mi memoria,

a suon di mitragliate scrivevano la storia...


Speriam che lì a Cittiglio visin al lac maggiur

si trovi qualche barca mandata dal Signur.

Noi tutti pregheremo ferventi il Padreterno

perchè doni agl'italici un po' di buon governo.


Nel vascello metteteci insieme agli africani

un po' di stupidaggini dei governi italiani.

E poi giunti a Cartàgine ,l'animo non si perda,

tutto scaraventateci giù giù nella Megerda.







nda.la Megerda è il fiume di Cartagine....

IL SOLE DI NOTTE


IL SOLE DI NOTTE


Clandestino è chi al buio della notte

nascostamente qualcheduno fotte

ad esempio violando,proditorio,

d'altre persone il patrio territorio.


Invece chi dal mare ,come Ulisse,

fu dai Feaci accolto dentro casa,

o come Enea,cui Re Latino disse

"Prendi la terra e con mia figlia accasa"


E tutto avviene "alla luce del sole",

come dirsi di cosa chiara suole,

clandestino non è,non è bandito..

forse è il padron che s'è rincoglionito





DUE MAROCCHINI TRISTI


DUE MAROCCHINI TRISTI

Due Marocchini tristi stava a ssede
a piaggne e a lacrimar sur marciapiede

"S'era tranquilli che gli Americani
avriano retto il Mondo,come s'usa,
e il semaforo verde agli Africani
avea posto l'Europa a Lampedusa.

Mo' che banchieri zozzi e ddisgrazziati
che titoli fasulli hanno venduto
e pure lo Zio Sam hanno fottuto
e ar monno stamo tutti licenzati,

non c'è più posto al Nord pell'Africani
(e nemmeno pei poveri Italiani)
e i governi d'Europa hanno pensato
che il Clandestino,prima beneamato,

prenda la via del Sud con i gommoni
e se ne vada fuori dai Maroni...

IL BALBUZIENTE


IL BALBUZIENTE
Era un bel giovane ma disgraziato

che la natura gli aveva dato

(ai suoi compagni,di bel parlare)

a lui la sfiga di balbettare.


E in questi giorni volti alla fretta,

ogni fanciulla che contattava

che lui finisse non aspettava

e se ne andava , capricciosetta.


Madre o matrigna questa natura,

forse per essere un po' men dura

e ripagarlo del defraudato,

quattro testicoli gli aveva dato.


Un dì quel giovane il tranvai piglia

"io v v vo' g guarire,per ba ba bacco"impreca,

e per la visita ,tosto si reca

dal vecchio medico della famiglia


che esaminàtolo gli dice fiero

che ,se guarire volea davvero

dalla balbuzie che l'affliggeva

(e ch'egli invero lo compiangeva


ma in cotal modo stava l'affare)

due dei pendenti dovea lasciare.

"ma si consoli;non pensi a quelli.

Le restan sempre due bei gemelli".


Guarisce il giovane ,facondo e lieto

ma dopo un poco cova in segreto

una terribile gran nostalgia

per quei testicoli tirati via.


Torna dal medico.."Mio buon Dottore

quegli ammennicoli cari al mio cuore

che mai tradivano la mia fiducia

a ben pensarci voglio ricucia


che se la lingua pria mi mancava

però il mio bischero mai si stancava"


"M m m m io c c c caro f f figlio-risponde il vecchio-

o o o rmai quei pendolil l l li ho dati a a a a al secchio

dell'immonde de de dezza e a rrrricreare

q q q q el che mi chiedino no no no no no non si può fare!






I DUE LEGIONARII


Il sole tramontava sul deserto

Due legionari stavan sugli spalti

dell'inimico a guardia degli assalti,

vaghi gli sguardi sullo spazio aperto.


"Amico,perchè sei nella Legione?"

"Perchè d'amore un tempo fui prigione

e vo' dimenticare il dolor mio

e far cadere tutto nell'oblio


ma ogni sera il ricordo mi tormenta

dei suoi capelli dal color del grano

e l'anima mia triste si lamenta

ed il dimenticar si fà più vano.


E tu compagno mio perchè lasciasti

patria ed amici e qui ti trascinasti?"

"Anch'io ,fratello,in cerca dell'oblio"

"E per qual dramma?Narra in fe' d'iddio"


"Tutti ti svelerei li casi miei

per tua consolazion,senza imbarazzo,

ma se parlassi inver ti mentirei..

per dirti il vero,non ricordo un .....!"





NON PARLATE AL CONDUTTORE


NON PARLATE AL CONDUTTORE


Se lo sapevo ti avvisavo prima

e ti dicevo "Lascia il teleschermo

che imparare non puoi prosa nè rima

nè lingua patria da costoro,affermo"


Quando la sera, dopo la fatica,

ci ritiriamo intorno al desco pio

nel dolce sen della famiglia amica,

e di serenità sentiam disio,


ecco che fra policromi bagliori,

sacerdoti d'eclettica cultura,

e quanto a dir cos'è ,l'è cosa dura,

codesti arruffalingua saltan fuori.


E per un'ora circa,o poco più

fanno lezione di Basso Pavese

o di toscan di quel degli zulù

che ha tre parole semplici e distese


una è "beccare" e l'altre "zitti zitti"

in un'arena dove la speranza

fà gara a tu per tu con l'ignoranza

e l'ultimi a parlar sono sconfitti.


Pregheremmo il Ministro all'Istruzione

e i Direttor di tutte le tivù

di volersi occupar della questione

e questo scempio non permetter più


perchè non vale riformar le scuole

e lesinar sull'aule e le maestre,

se consentiamo poi che queste fole

sian propinate insieme alle minestre.


Sia fatta legge ed obbligo palmare

che i conduttori delle trasmissioni

vadano a scuola da Dante e Manzoni

e prendan la patente di parlare.


Arriveremo fino al Presidente,

lo pregherem farsi parte civile,

da buon pastor che difende l'ovile,

chiedendo i danni a tutta questa gente.


E ci rivolgeremo anche al Garante

perchè,cortese,questi amici torchi

chè sciàcquino nell'Arno i panni sporchi

e facciano felice Padre Dante


che possa dir "Se una patria atterrita,

ridotta a dire sol quattro parole

che la diritta via era smarrita,

dimostrò che si può ciò che si vuole

ritrovando l'italiche favelle

e riportando al sol la prosa avita,

ora può uscire a riveder le stelle.





IL PERFETTO LAVORATORE

IL PERFETTO LAVORATORE
In mezzo al parco di Milano sta,
edificato dalla società,
un traliccio dell'Enel,compagnia
che porta nelle case l'energia.

E perchè qualche sciocco non ci salga
per finire in un modo sciagurato,
han messo punte e poi filo spinato
che a scoraggiare la salita valga.

ed un cartello a incutere timore
per giunta sta: "chi tocca i fili muore".

Un operar sotto il cartello stava
con aria minacciosa ed impugnava
con gran preoccupazione degli astanti
un tubo in ferro che battea sui guanti.

A lui chiesi con modi assai gentili,
"Perchè con aria così trista state
e la gente che passa spaventate ?
"Ed egli a me risponde di rimando,

bava alla bocca e i denti digrignando
"Oggi non c'è corrente signor mio
ma se qualcuno osa toccare i fili
parola mia d'onor,l'accoppo io !".

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OSPITALITA' NEL SAHARA

OSPITALITA' NEL SAHARA

Io sono il re del sahara
signore del deserto.
La vita mi fu avara
chè in questo spazio aperto

tutto possiedo e niente.
Non oro ,non gioielli
(si forse due cammelli)
nè moneta corrente.

Tanto mi piacerebbe
d'essere generoso.
L'anima mia vorrebbe
ch'io fossi dovizioso.

Invece ai pantaloni
ho pezze e mi fà rabbia,
Ma questo Allah mi scrisse:
però se vi servisse
avere della sabbia....

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La ferita aperta dei Tango bond

La ferita aperta dei Tango bond di Isabella Bufacchi commenti - Sabato 27 Ottobre 2007 (omissis...)Il default fece emergere cifre da capogiro: 450mila italiani detenevano 14,5 miliardi di dollari di debito argentino. Nessun altro Paese al mondo aveva questa esposizione a livello "retail". Paradossalmente, al momento della moratoria, le banche italiane risultavano esposte con i propri portafogli solo per qualche centinaio di milioni di dollari. Questo fenomeno, che squalificò il mercato finanziario italiano agli occhi delle piazze più evolute in tutto il mondo, venne spiegato con quei toni accademici nei quali si rifugia spesso l'Italia quando ha torto da vendere: i risparmiatori erano abituati ai rendimenti a due cifre dei BoT negli anni di alta inflazione e non conoscevano il significato di "rendimento reale"; non sapevano cosa fosse il rating, dettaglio ignorato da molti impiegati allo sportello delle banche collocatrici. E via dicendo.(omissis...)

I PAPPAGALLINI RELIGIOSI

I PAPPAGALLINI RELIGIOSI

Una signora d'un villaggio inglese
d'una nota famiglia del paese,
due pappagalli avea ch'eran famosi
per essere di molto religiosi.

L'un nomava Loreto e l'altro Andrea
e avean di santità cotal nomea
che veniva la gente a lor d'intorno,
per sentirli pregare,tutto il giorno.

Giunse il nuovo pastor con la gabbietta
che dentro avea gentil pappagalletta.
"Dama cortese- disse il sacerdote-
qui sentiremo le dolenti note

che la mia pappagalla è un po' sboccata
e parolacce tutto il giorno sfiata.
Se coi suoi pappagalli un poco stia
confido che si ponga in retta via".

E così avvien si ponga l'uccelletta
tra Loreto ed Andrea nella gabbietta.
Cessano le preghiere e Andrea gioioso,
mentre fà quello che faria lo sposo,

dice all'altro,rimasto un po' stupito,
"forza Loreto,il signor ci ha esaudito!"

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